venerdì 29 giugno 2007

HERGEST RIDGE (MIKE OLDFIELD) - 1974


“Hergest Ridge” è il secondo album composto ed eseguito quasi interamente da Mike Oldfield e, al pari dell’album precedente del celebre polistrumentista, ebbe un enorme successo planetario.
E proprio come “Tubular bells”, anche “Hergest Ridge” è diviso in due parti. Tuttavia, a differenza del primo album, caratterizzato da bruschi cambiamenti di temi musicali e di ritmiche, Mike Oldfield elabora in modo più “classico” i temi, perfezionando ulteriormente il livello sofisticato della composizione.
I primi tre dischi di Oldfield figurano fra i migliori album progressive di tutti i tempi. Al successo del celeberrimo lavoro d’esordio “Tubular bells”, seguirono “Hergest Ridge” e “Ommadawn” (da me postato il 28 marzo). Un “trittico” alquanto ripetitivo, si potrebbe obiettare - come a dir che ascoltato il primo, si può fare a meno di ascoltare gli altri due. Niente di tutto ciò. “Hergest Ridge” è un disco piacevole all’ascolto, anche a più di trent’anni dalla sua pubblicazione.
Voto personale (scarso / insufficiente / sufficiente / buono / distinto / ottimo / eccellente): Ottimo.

”Hergest Ridge” is the second album written and mostly performed by Mike Oldfield and, like its predecessor “Tubular bells”, won a great success worldwide.
Like “Tubular bells”, this album is divided into two movements, but unlike its multi-themed and rapidly-changing predecessor, “Hergest Ridge” involves economic use of the various themes and with more sophisticated musical development.
The first three records composed and released by Mike Oldfield rank among the best prog albums of all time. “Tubular bells” was the record-breaking debut album, followed by “Hergest Ridge” and "Ommadawn" (which I posted on March 28th). A quite repetitious set, one might object. Yet, a very nice and pleasant listen, considering that all of these albums date back to more than three decades ago.
My personal mark (very poor / poor / pass / good / fairly good / very good / excellent): Very good.

TRACK LIST:

1. Hergest Ridge (Part 1)
2. Hergest Ridge (Part 2)

MUSICISTI (PERSONNEL):

Mike Oldfield - chitarre elettriche e acustiche, mandolino, basso, tastiere, gong, timpani, campane tubolari (electric and acoustic guitars, mandolin, bass guitar, keyboards, gong, timpani, tubular bells)
Lindsay Cooper - oboe
Ted Hobart - tromba (trumpet)
Sally Oldfield - voce (vocals)
Terry Oldfield - strumenti a fiato (woodwinds)
Clodagh Simmonds - voce (vocals)
June Whiting - voce (vocals)

HERGEST RIDGE (MIKE OLDFIELD) - 41,1 MB

COME SE LA SPASSA IN PISCINA ... (SHE'S HAVING A NICE TIME BY THE SWIMMING-POOL ...)



Te la spassi proprio in piscina, cara amica mia ...
P.S. Non fate richieste inutili. PROPRIETÀ PRIVATA! (Si fa per dire ...)

You're having a nice time, dear friend of mine ...
P.S. DO NOT ASK FOR MORE "INFORMATION". THIS IS A "PRIVATE PROPERTY" (It's only in a manner of speaking ...)

STRANEZZE DEL MONDO ... (THIS ODD PLANET OF OURS ...)

ATTENZIONE! LE "STRANEZZE" RIPORTATE DI SEGUITO SONO DAVVERO ORIGINALI. TUTTAVIA, LE HO RIPORTATE SENZA POTERNE ACCERTARE LA VERIDICITÀ. QUALORA NON CORRISPONDANO AL VERO, SIETE PREGATI DI FARMELO SAPERE: PROVVEDERÒ A RIMUOVERE IL POST IMMEDIATAMENTE!

WARNING! THE "ODDITIES" YOU ARE GOING TO READ ARE VERY FUNNY INDEED. YET, I HAVE NOT BEEN ABLE TO ASCERTAIN WHETHER THEY ARE TRUE OR FALSE. IF ANY OF THE STATEMENTS BELOW IS FALSE, PLEASE LET ME KNOW (EITHER BY POSTING A COMMENT OR E-MAILING ME): I WILL IMMEDIATELY REMOVE THE FALSE STATEMENT (IF ANY).

In Libano gli uomini possono per legge avere rapporti sessuali con animali, purché si tratti di femmine. Avere rapporti sessuali con un animale maschio è un reato punibile con la morte …

In Lebanon, men can have sexual intercourses with pets and animals, provided that they are females. Having sexual intercourses with male animals is a crime punished with the death sentence …


Nel Bahrein, la legge consente a un medico di sesso maschile di fare una visita ginecologica a una donna, ma non di guardare direttamente i suoi genitali. Può soltanto vederli riflessi in uno specchio. (Ma che razza di medico è???)

The Law of Bahrain allows a male doctor to check up a woman, yet without looking at her pudenda directly. The doctor is allowed to look at a woman’s pudenda as reflected in a mirror. (How the fucking hell can he be a doctor???)


Ai musulmani è proibito guardare i genitali di un cadavere, e questo vale anche per gli impresari di pompe funebri. Gli organi sessuali dei defunti devono sempre restare coperti da un mattone o un pezzo di legno per tutto il tempo. (Un mattone???)

Muslims are prohibited from looking at a corpse’s genitals: this law also applies to undertakers. A corpse’s genitals must be covered at all times by a piece of wood or a brick. (A brick???)


Nell'anno 1969 è bastata la potenza di calcolo di due Commodore 64 per mandare con successo una navicella sulla Luna. Nell'anno 2003 si è reso necessario un Pentium 4 da 2.000 MHz per far funzionare Windows XP. (Qualcosa deve essere andato storto …)

In 1969, the computing power of two Commodore 64 PCs was enough to successfully launch a spaceship to the Moon. In 2003, a 2,000 MHz Pentium 4 operating system was needed to run Windows XP. (Something must have gone wrong …)


In Indonesia la masturbazione viene punita col taglio della testa. (Se la applicassero anche in Italia non rimarrebbe vivo più nessuno ...)

In Indonesia, masturbation is a crime punished with the death sentence - more precisely, beheading. (If this law were enforced in Italy, very few Italian people would be left alive …)


A Calì, in Colombia, una donna può avere rapporti sessuali soltanto col marito, e la prima volta che ciò accade, nella stanza dev'essere presente anche la madre di lei. (La sola idea fa vomitare …)

In the Colombian small town of Calì, a woman is allowed to have sexual intercourses only with her husband, and the very first time this happens, the woman’s mother must be there and look. (The mere idea of making love to my wife in the presence of my wife’s mother makes me feel sick …)


Nello stato americano del Maryland, le macchinette dispensatrici di preservativi sono illegali. Cessano di esserlo solo se si trovano “in luoghi dove si vendono bevande alcoliche da consumare sul posto”. (L'America è oppure no un grande paese???)

In Maryland, USA, condom vending machines are illegal unless they are installed “at places where alcoholic drinks to be consumed on the spot are sold”. (Isn’t America the nicest country in the world???)


L'orgasmo di un maiale dura 30 minuti. (Se nascessi di nuovo, vorrei essere un maiale!!!)

A boar’s (i.e. male pig) orgasm lasts approximately 30 minutes. (If I was born again, I wish I were a boar …)


Sbattere la testa contro il muro fa consumare 150 calorie l'ora. (Continuo a preferire la storia del maiale ...)

Hitting your head against a wall makes you release about 150 calories per hour. (I keep on liking the boar’s performance better …)


Esseri umani e delfini sono le uniche specie che praticano il sesso per trarne piacere. (Forse è per questo che Flipper sorride sempre???)

Humans and dolphins are the only species who have sex in order to get pleasure from it. (Maybe is this the reason why Flipper is always smiling???)


Alcuni leoni si accoppiano più di 50 volte al giorno. (Nella mia prossima vita voglio sempre essere un maiale: preferisco la qualità alla quantità …)

Some lions copulate more than fifty times a day. (If I were born again, I wish I were a boar all the same: quality is better than quantity …)

WOULDN'T YOU MISS ME? - THE BEST OF SYD BARRETT (2001)


“Wouldn't You Miss Me?” - The best of Syd Barrett” è una compilation, pubblicata nel 2001, che comprende alcuni dei brani più celebri di "The madcap laughs" e "Barrett", i due album realizzati nel 1970 da Syd Barrett, il mitico fondatore dei Pink Floyd (all’epoca ormai fuori dal gruppo - e da sé stesso - essendosi letteralmente cimito il cervello a causa della sua predilezione per LSD e porcherie varie). La compilation include anche pezzi di “Opel” una raccolta pubblicata nel 1988.
“Wouldn’t you miss me?” annovera anche due perle da collezionisti: "Two of a kind " (tratto dalla partecipazione di Barrett ad uno spettacolo radiofonico del 1970), e, soprattutto, "Bob Dylan blues" (un inedito registrato alcuni giorni dopo “Two of a kind” e assiduamente ricercato dai fan del “pazzo diamante”).
Questo album è indubbiamente il miglior biglietto da visita per coloro che vogliono addentrarsi nella musica di Syd Barrett, il genio musicale fondatore dei Pink Floyd “bruciatosi” terribilmente troppo presto a causa delle droghe. E proprio questa sua "abitudine" intensa spiega il carattere "bizzarro" dei brani presenti nell'album.
Voto personale (scarso / insufficiente / sufficiente / buono / distinto / ottimo / eccellente): Distinto.

“Wouldn't You Miss Me?” – The best of Syd Barrett” is a single disc compilation album released in 2001. It comprises highlights from the two 1970 albums "The madcap laughs" and "Barrett" and the 1988 out-takes collection "Opel" - the only three records released by Pink Floyd's founder, who had blown his brain as early as 1970 due to his heavy addiction to LSD and other drugs.
As a bonus to dedicated Barrett followers, the album includes "Two of a kind", from a radio show to which Barrett participated in February 1970, and the previously unreleased song "Bob Dylan blues", an original recorded a few days after "Two of a kind", that before this release was a very rare and sought-after song.
Because of its convenient nature, “Wouldn't you miss me?” - The best of Syd Barrett” makes a useful entry point for Barrett newcomers, who will be able to appreciate the drug-spoiled genius of Pink Floyd’s founding member.
My personal mark (very poor / poor / pass / good / fairly good / very good / excellent): Fairly good.

TRACK LIST:

1. Octopus"
2. Late night"
3. Terrapin
4. Swan Lee (Silas Lang)
5. Wolfpack
6. Golden hair (based on a poem by James Joyce)
7. Here I go
8. Long gone
9. No good trying
10. Opel
11. Baby lemonade
12. Gigolo aunt
13. Dominoes
14. Wouldn't you miss me (Dark globe)
15. Wined and dined
16. Effervescing elephant
17. Waving my arms in the air
18. I never lied to you
19. Love song
20. Two of a kind
21. Bob Dylan blues
22. Golden hair (instrumental)

WOULDN'T YOU MISS ME? - THE BEST OF SYD BARRETT - 77,1 MB

lunedì 25 giugno 2007

COLONNA SONORA DEL FILM "EYES WIDE SHUT" (SOUNDTRACK FROM THE MOTION PICTURE "EYES WIDE SHUT")



Del grande regista Stanley Kubrick (uno dei miei idoli) avevo parlato in uno dei primissimi post del mio blog.
Oggi propongo all'ascolto la colonna sonora dell'ultimo suo capolavoro: "Eyes wide shut" (con Tom Cruise e Nicole Kidman). I temi musicali spaziano dalla classica (il "Walzer 2" tratto dalla "Jazz Suite" di Shostakovich) alla contemporanea d'autore ("Naval officer", "The dream" e "Masked ball", tutti dell'interessante compositrice Jocelyn Pook), al rock e, soprattutto, al jazz così caro a Kubrick.
Voto personale (scarso / insufficiente / sufficiente / buono / distinto / ottimo / eccellente): Ottimo.

I talked about great film-maker Stanley Kubrick (one of my movie idols) in one of my very early posts on this blog.
Today I'm posting the original soundtrack from the last masterpiece directed by Kubrick: "Eyes wide shut" (featuring Tom Cruise and Nicole Kidman). The tracks range from classical music ("Waltz 2" from Shostakovich's "Jazz Suite") to first-rate contemporary music ("Naval officer", "The dream", "Masked ball" - all of them composed by Jocelyn Pook), to rock and, finally, jazz music (which Kubrick himself adored).
My personal mark (very poor / poor / pass / good / fairly good / very good / excellent): Very good.

TRACK LIST:

1. Musica ricercata II (Mesto, rigido e cerimoniale)
2. Walzer n° 2 tratto dalla "Jazz Suite"
3. Baby did a bad bad thing
4. When I fall in love
5. I got it bad (and that ain't good)
6. Naval officer
7. The dream
8. Masked ball
9. Migrations
10. If I had you
11. Strangers in the night
12. Blame it on my youth
13. Grey clouds
14. Musica ricercata II (Mesto, rigido e convenzionale) - Ripresa

SOUNDTRACK FROM THE MOTION PICTURE "EYES WIDE SHUT" - 57,4 MB

RAGAZZE ... ALLA MODA (FASHION GIRLS)





Ma ve la immaginate la vostra donna indossare cosine del genere??
Che sballo ...

Can you fancy your girlfriend wearing such garments?
Wow, that would really make you turn on ...

IMMAGINI BUFFE (FUNNY PICTURES)










Ecco alcune immagini buffe da tutto il mondo. In effetti, alcune fanno pensare ...

Here are some funny pictures from all over the world. As a matter of fact, some of them really make you think over ...

THE ULTIMATE COLLECTION (EMERSON, LAKE & PALMER) - 2004


Di Emerson, Lake & Palmer ho postato finora un solo album (l’omonimo capolavoro d’esordio – ved. post 14 maggio). Molto strano, devo ammetterlo a me stesso, trattandosi di uno dei gruppi di punta del progressive mondiale, nonché uno dei miei preferiti da adolescente.
Eccomi oggi a rimediare parzialmente a tale mancanza, postando una loro raccolta uscita nel 2004. Quanto alla scelta dei brani presenti nella compilation, avrei personalmente concentrato l’attenzione sui primi album (quelli migliori), tralasciando quelli – decisamente discutibili – che risalgono all’ultima fase della loro carriera.
In ogni caso, ascoltare E. L. & P. fa sempre bene all’udito e alla mente.
Voto personale (scarso / insufficiente / sufficiente / buono / distinto / ottimo / eccellente): Distinto.

So far, I have posted only one album by Emerson, Lake & Palmer (i.e. their debut masterpiece record - see my post on May 14th). Very strange, I have to admit it myself, as E. L. & P. are among the top progressive bands in the world, as well as one of my favourite ones when I was a teenager.
Today I’m partly remedying this lack of mine, by posting “The ultimate collection”, an E. L. & P.’s compilation released in 2004. As regards the selection of the tracks, I myself would have focussed on the band’s earlier albums (the best ones), instead of the records they made later, which did turned somewhat “commercial” and lacked the originality and power of their first releases.
In any case, listening to E. L. & P. is always good for your ears (and your brain).
My personal mark (very poor / poor / pass / good / fairly good / very good / excellent): Fairly good.

EMERSON, LAKE & PALMER (1970-1994)

Keith Emerson - tastiere, piano (keyboards, grand piano)
Greg Lake - voce, chitarre, basso (vocals, guitars, bass)
Carl Palmer - batteria e percussioni (drums and percussions)

TRACK LIST:

DISC 1:

1. Fanfare for the common man
2. Still ... you turn me on
3. Hoedown
4. Black moon
5. Tarkus
6. Jerusalem
7. Tiger in a spotlight
8. Better days
9. I believe in Father Christmas
10. From the beginning
11. Knife-edge
12. Karn evil 9 - 1st impression (part 1)

DISC 2:

1. Karn evil 9 - 1st impression (part 2)
2. Nutrocker
3. Peter Gunn theme
4. All I want is you
5. Brain salad surgery
6. Take a pebble
7. C'est la vie
8. Lucky man
9. Affairs of the heart
10. Canario
11. Pirates
12. The great gates of Kiev

THE ULTIMATE COLLECTION - EMERSON, LAKE & PALMER

DISC 1 (76,3 MB)

DISC 2 (60,8 MB)

SCOLOPENDRA (ALLUMINOGENI) - 1972




Dopo quattro singoli (orientati alla musica commerciale) pubblicati fra il 1970 e il 1971, il trio torinese “Gli Alluminogeni” realizzò nel 1972 questo "Scolopendra", unico album della formazione che ben presto sarebbe giunta allo scioglimento.
Un album interessante nell’ambito del prog italiano dell’epoca, tuttavia non al punto da reggere il confronto con i capolavori di quel periodo pubblicati da gruppi quali Banco del Mutuo Soccorso, Le Orme, Premiata Forneria Marconi, ecc.
Un disco decente, tutto sommato - non "essenziale", ma comunque degno di un ascolto. NOTA: Considerando che si tratta di un “concept”, ho ritenuto opportuno postarlo in versione integrale (“unsplit”).
Voto personale (scarso / insufficiente / sufficiente / buono / distinto / ottimo / eccellente): Distinto.

After releasing four easy-listening singles in 1970 and 1971, “Alluminogeni” (a trio from Turin, Italy) made their only album “Scolopendra” in 1972, before disbanding in a short time.
Quite an interesting album within the Italian progressive scene of the 1970s, which cannot in any case stand comparison with contemporary Italian prog masterpieces, such as the ones released by Banco del Mutuo Soccorso, Le Orme, Premiata Forneria Marconi, etc.
All in all, a fairly good album - not an essential one, yet a record that is worth being listening to. NOTE: Considering the “concept” nature of the work, the latter has been posted “unsplit”.
My personal mark (very poor / poor / pass / good / fairly good / very good / excellent): Fairly good.

ALLUMINOGENI (1972):

Patrizio Alluminio - tastiere, voce (keyboards, vocals)
Enrico Cagliero - chitarra, basso (guitar, bass)
Daniele Ostorero - batteria e percussioni (drums and percussions)

TRACK LIST:

1. La Natura e l'Universo (7’58”)
2. Scolopendra (3’43”)
3. Che fumo c'è (2’47”)
4. La stella di Atades (4’39”)
5. Thrilling (7’07”)
6. Cosmo (3’34”)
7. Pianeta (6’54”)

Durata totale (total running time): 38’02”

SCOLOPENDRA (ALLUMINOGENI) - 52,0 MB

martedì 19 giugno 2007

PAGINE DI IERI (POLYCHROME) - 2002 (RE-UPLOAD)


SEGUE IL RE-UPLOAD (CON NUOVO LINK) DI UN ALBUM UNICO NEL SUO GENERE, POSTATO LO SCORSO 20 APRILE, E IL CUI LINK ORIGINARIO È RISULTATO "CIMITO".
COME AL SOLITO, POSTO ANCHE LA PAGINA ORIGINALE.

QUESTO È UN ALBUM UNICO NEL SUO GENERE, NEL SENSO CHE NON LO TROVERETE DA NESSUN'ALTRA PARTE. Infatti è stato registrato da un duo amatoriale a me molto vicino. Per l'aggiunta, registrato quasi "artigianalmente", con estrema penuria di mezzi, in pochissime sedute. Nonostante alcune evidenti lacune tecniche dei musicisti, i brani si distinguono per freschezza e, soprattutto, per i testi, pur attingendo qua e là nell'universo pop-rock.
Consiglio quindi un ascolto simpatico di "Pagine di ieri" - album inquadrabile come pop melodico ricco di atmosfere, con evidenti richiami ai suoni e alle tematiche anni Settanta e Ottanta. Eventuali commenti sono ben accetti.
Voto personale (scarso / insufficiente / sufficiente / buono / distinto / ottimo / eccellente): Distinto.


BELOW IS THE RE-UPLOAD (WITH A NEW LINK) OF A UNIQUE ALBUM WHICH I POSTED ON APRIL 20TH AND WHOSE LINK PROVED TO BE A BAD ONE.
I'M ALSO POSTING THE PAGE OF THE ORIGINAL POST, AS USUAL.

THIS IS A UNIQUE ALBUM, AS YOU WON'T FIND IT ANYWHERE ON THE WEB (OR IN RECORD SHOPS). In fact, it was recorded by an amateur duo I am well acquainted with - they recorded it without professional finish, with poor equipment available and during a few sessions. Despite the evident gaps in these musicians' skills, the songs sound "fresh" and feature quite interesting lyrics, though they draw inspiration from many and various pop-rock sources.
Therefore, I recommend that you should listen to "Pagine di ieri" in a welcoming, "sympathetic" mood. It can be labelled as a "melodic pop" album rich in atmosphere, with clear references to the sound and patterns of the Seventies and Eighties. Comments and reviews are welcomed!
My personal mark (very poor / poor / pass / good / fairly good / very good / excellent): Fairly good.

POLYCHROME (2002):

Dodo "Pik" - tastiere, voce, programmazione (keyboards, vocals, workstation & sequencer programming)
Nadine "Red" - voce (vocals)

TRACK LIST:

1. Nebbia
2. Io e lei
3. Pagine di ieri
4. A nervi scoperti
5. Accademico
6. L'anno del leone
7. Fra le braccia accoglienti
8. Erotofonia
9. Mara il pomeriggio alle 5

PAGINE DI IERI (POLYCHROME) - 37,6 MB

MAURO PAGANI (M. PAGANI) - 1978


Ex flautista, violinista e cantante della Premiata Forneria Marconi, Mauro Pagani pubblicò nel 1978 questo suo primo album solista: una vera gemma etnico-progressiva, che intende in qualche modo recuperare le tradizioni musicali dell'intero bacino del Mediterraneo (Grecia, Italia, Medio Oriente).
Pagani si avvale della collaborazione degli Area nonché dei suoi ex compagni della P.F.M. - in particolare, nel brano "La città aromatica" suona la formazione storica P.F.M. (ad eccezione del tastierista Flavio Premoli, sostituito da Roberto Colombo).
Voto personale (scarso / insufficiente / sufficiente / buono / distinto / ottimo / eccellente): Ottimo.

Mauro Pagani, former flutist-violinist-vocalist with famous Italian prog band Premiata Forneria Marconi (a.k.a. PFM), published his first solo album (i.e. today's post) in 1978: a true ethnic-progressive gem, aiming at reviving somehow the musical heritage of the Mediterranean countries (e.g. Greece, Italy, Middle East).
To make this album, M. Pagani hired the members of famous Italian prog band Area, as well as all the former PFM members (except for keyboardist Flavio Premoli), who play together on the track "La città aromatica".
My personal mark (very poor / poor / pass / good / fairly good / very good / excellent): Very good.

MUSICIANS:

Mauro Pagani - violino, viola, mandolino, flauto (violin, viola, mandolin, flute)
Franco Mussida - chitarra elettrica (electric guitar)
Franz Di Cioccio - batteria (drums)
Patrick Djivas - basso elettrico (electric bass)
Roberto Colombo - sintetizzatore (synthetizer)
Mario Arcari - oboe
Giorgio Vivaldi - percussioni (percussions)
Walter Calloni - percussioni (percussions)
Giulio Capiozzo - batteria (drums)
Patrizio Fariselli - pianoforte (grand piano)
Ares Tavolazzi - basso elettrico (electric bass)
Teresa De Sio - voce in "Argiento" (vocals on "Argiento")
Demetrio Stratos - voce in "L'albero di canto, parti I e II" (vocals on "L'albero di canto, parts I and II)

TRACK LIST:

1. Europa Minor
2. Argiento
3. Violer d'amores
4. La città aromatica
5. L'albero di canto (parte 1)
6. Choron
7. Il blu comincia davvero
8. L'albero di canto (parte 2)

MAURO PAGANI (M. PAGANI) - 57,4 MB

BELLEZZE "FETISH" (FETISH CUTIES)





Con il caldo che avanza e i vestitini delle "lady" sempre più leggeri, tre foto fuori stagione - "coperte" e ... sexy.

As the weather is warming up, and women put on light dresses, see these "out-of-season" photos, showing "dressed" and sexy gals.

lunedì 18 giugno 2007

ZERO (BLUVERTIGO) - 1999


Capolavoro techno-pop new-wave italiano, “Zero” (pubblicato nel 1999) è il terzo album dei Bluvertigo, una delle band più promettenti nel panorama nostrano fine anni Novanta.
66 minuti di musica incalzante, mai scontata, meditativa, ricca di atmosfere indubbiamente malinconiche e angosciose. I testi rappresentano un’altra peculiarità di questo disco, realizzato, fra l’altro, con l’ausilio di tutta una serie di personaggi di rilievo del rock italiano (Franco Battiato, Mauro Pagani).
Un disco da non perdere assolutamente. Personalmente, mi ha colpito fin dal primo ascolto - uno dei pochissimi album prodotti da gruppi italiani negli ultimi vent’anni, in grado di farmi provare “emozioni” come mi capitava con i vecchi, "sani" album dei gruppi prog anni Settanta.
Voto personale (scarso / insufficiente / sufficiente / buono / distinto / ottimo / eccellente): Ottimo.

A masterpiece of Italy’s techno-pop, new-wave music, “Zero” (released in 1999) is the third album by Bluvertigo, one of the most promising bands in the Italian pop music scene of the 1990s.
Sixty-six minutes of throbbing tunes and rhythm: a set of sixteen innovative, reflective songs rich in broody, anguished atmospheres. The lyrics are another distinctive peculiarity of “Zero”, which was made, among other things, in collaboration with famous Italian rock characters (Franco Battiato, Mauro Pagani).
An absolute must for electronic, techno-pop lovers. I was positively impressed by “Zero” from the very first time I listened to it - one of the very few albums made by Italian rock bands over the past two decades, which made me “feel” as the old 1970s prog rock records did.
My personal mark (very poor / poor / pass / good / fairly good / very good / excellent): Very good.

BLUVERTIGO (1999):

Marco "Morgan" Castoldi - voce, chitarre, tastiere, percussioni (vocals, guitars, keyboards, percussions)
Andrea “Andy” Fumagalli - sintetizzatori, voce, sassofono (synthetizers, vocals, sax)
Sergio Carnevale - batteria e percussioni (drums and percussions)
Livio Magnini - chitarre, percussioni (guitars, percussions)

TRACK LIST:

1. Versozero
2. Zero
3. La crisi
4. Sono=sono
5. La comprensione
6. Finché saprai spiegarti
7. Sovrappensiero
8. Forse
9. Autofraintendimento
10. Lo psicopatico
11. Always crashing in the same car (cover song from David Bowie’s)
12. Saxs interlude
13. Porno muzik
14. Niente x scontato
15. Numero
16. Punto di non arrivo

ZERO (BLUVERTIGO) - 69,4 MB

SUN SUPREME (IBIS) - 1974


Dopo la pubblicazione di “UT”, i New Trolls si sciolsero a causa di divergenze di carattere musicale. Vittorio De Scalzi non aveva gradito le sonorità “hard” di “UT”, e decise quindi di formare un nuovo gruppo insieme a Giorgio D’Adamo: i New Trolls Atomic System. Il chitarrista-cantante Nico Di Palo formò a sua volta un nuovo gruppo, in attesa di una decisione del tribunale riguardo all’utilizzo del nome “New Trolls”. Insieme al tastierista Maurizio Salvi, Di Palo realizzò l’album “Canti d’innocenza, canti d’esperienza”.
Alla dipartita del batterista Gianni Belleno, Nico Di Palo si trovò a dover cercare un sostituto alle percussioni, oltre ad un nuovo nome per la band. Il problema del nuovo batterista fu risolto da Frank Laugelli, bassista del gruppo, il quale si recò all’estero in cerca del sostituto, trovandolo in Ric Parnell, ex Atomic Rooster. Il nome del nuovo quartetto fu scelto dai lettori della celebre rivista musicale dell’epoca “Ciao 2001”, i quali optarono, mediante un sondaggio, per il nome “Ibis”. E con questo nuovo nome. Nico Di Palo e soci pubblicarono nel 1974 l’album che posto oggi: “Sun Supreme”.
Un album che indulge al genere hard, tuttavia con numerosi agganci al rock sinfonico progressivo. Pur non trattandosi di musica “difficile da digerire” quale, ad esempio, quella del contemporaneo album “Ys” del Balletto di Bronzo (da me postato qualche giorno fa), “Sun Supreme” si caratterizza per l’azzeccato equilibrio fra le parti di chitarra (Nico Di Palo) e delle tastiere (Maurizio Salvi). Inoltre, la voce di Di Palo rappresenta uno dei tratti salienti del disco. La pronuncia dell’inglese è impeccabile, per non parlare dell’incredibile estensione vocale di quello che è stato battezzato all’epoca “il Jimy Hendrix nostrano”.
La suite "Divinity" offre, a mio parere, il meglio di quest’album, con le tastiere di Maurizio Salvi che predominano (ottimo il suo lavoro al moog e al mellotron).
Voto personale (scarso / insufficiente / sufficiente / buono / distinto / ottimo / eccellente): Ottimo.

The New Trolls broke up after the album "UT" because of musical divergences. Vittorio De Scalzi had not liked the hard rock sound of "UT" and formed New Trolls Atomic System with Giorgio D'Adamo. Nico Di Palo started another group while waiting on a judge's decision concerning the use of the name New Trolls. Nico Di Palo along with keyboardist Maurizio Salvi made an album called “Canti d’innocenza, canti d’esperienza”.
After drummer Gianni Belleno had quitted, Nico Di Palo searched for a new band name, as well as a replacement for Belleno. Bassist Frank Laugelli solved the Belloni replacement problem by going abroad; he enlisted the aid of former Atomic Rooster drummer Ric Parnell. "The quartet let the readers of famous 1970s Italian rock magazine “Ciao 2001” pick the name through a survey". The readers chose Ibis; under the new name Ibis, Di Palo and team released “Sun Supreme”, the album I’m posting today.
"Sun Supreme" is a hard rock album with elements of symphonic progressive rock. The music is not quite as hard as its contemporary “Ys” released by Balletto di Bronzo (which I posted a few days ago), yet "Sun Supreme" offers a nice balance between Di Palo's guitars and Salvi's keyboards. Moreover, Di Palo's voice is one of highlights of the album. His pronunciation of English words is flawless. And he has a great sounding voice with excellent range. (For the sake of curiosity, Nico Di Palo was nicknamed “Italy’s Jimy Hendrix” in the 1970s.)
The suite "Divinity" is the best part of the album; Salvi's keyboards are the dominant instruments in this three-piece masterpiece (awesome moog and mellotron work, indeed).
My personal mark (very poor / poor / pass / good / fairly good / very good / excellent): Very good.

IBIS (1974):

Nico Di Palo – voce, chitarre (vocals, guitars)
Maurizio Salvi – tastiere (keyboards)
Ric Parnell – voce, batteria e percussioni (vocals, drums and percussions)
Frank Laugelli – basso (bass)

TRACK LIST:

1. Divine Mountain / Journey of Life
Part 1: Vision of majesty
Part 2: Travelling the spectrum of the soul
Part 3: The valley of mists
Part 4: Vision fulfilled
2. Divinity (parts 1 / 2 / 3)

SUN SUPREME (IBIS) - 83,5 MB

A TRICK OF THE TAIL (GENESIS) - 1976


La qualità del primo album dei Genesis successivo alla dipartita di Peter Gabriel colse tutti di sorpresa (me compreso), soprattutto se si considera che era trascorso un anno e mezzo dalla pubblicazione del capolavoro “The lamb lies down on Broadway”. Fin dal brano di apertura “Dance on a volcano”, si ha l’impressione di ascoltare i migliori Genesis, e la voce di Phil Collins assomiglia incredibilmente a quella di Peter Gabriel. E il secondo pezzo (la splendida ballata “Entangled”, composta da Tony Banks e Steve Hackett) rappresenta, secondo me, uno dei brani migliori in assoluto della band: atmosfere da sogno (in effetti, il testo parla proprio del sonno e dei sogni), con chitarre acustiche e mellotron che fanno di “Entangled” uno dei pezzi più affascinanti del celebre quintetto (in seguito quartetto e - alla fine, e miseramente - trio).
Basta dunque ascoltare questi primi due pezzi per poter affermare che “A trick of the tail” si colloca ai massimi livelli della produzione genesisiana, al pari di “Foxtrot”, Selling England by the pound” e “The lamb lies down on Broadway”. Non servono altre parole: questo disco è imperdibile!
Con dei brani di così squisita fattura e bellezza, il mio voto personale non può che essere:
ECCELLENTE!

The quality of Genesis’ first post-Peter Gabriel album astonished everyone (including myself), especially coming out after an 18-month gap following their masterpiece “The lamb lies down on Broadway”. From the very opening number, "Dance on a volcano," you feel as if you were listening to one of the best Genesis records, and Phil Collins sounds more like Peter Gabriel than Gabriel himself did. The second track (Tony Banks and Steve Hackett's "Entangled") is one of the prettiest songs the group had recorded up to that time: a gossamer-textured piece about sleep and dreaming in which a strummed acoustic guitar makes its most prominent appearance ever on a Genesis song.
So, after listening to the first two tracks of the album, no one could object to stating that “A trick of the tail” ranks among Genesis’ best – in the same league as “Foxtrot”, Selling England by the pound” and “The lamb lies down on Broadway”. No more words. Just listen to "A trick of the tail": it's an absolute prog rock must!
All the tracks are excellent; therefore - and accordingly, my personal mark is:
EXCELLENT!

GENESIS (1976):

Steve Hackett - chitarre (guitars)
Tony Banks - tastiere, cori (keyboards, backing vocals)
Mike Rutherford - basso, chitarre acustiche (bass, acoustic guitars)
Phil Collins - voce, batteria e percussioni (vocals, drums and percussions)

TRACK LIST:

1. Dance on a volcano
2. Entangled
3. Squonk
4. Mad man moon
5. Robbery, assault and battery
6. Ripples
7. A trick of the tail
8. Los endos

A TRICK OF THE TAIL (GENESIS) - 46,4 MB

giovedì 14 giugno 2007

A CABINET OF CURIOSITIES (PAUL ROLAND) - 1987 (RE-UPLOAD)


ECCO UN ALTRO RE-UPLOAD DI UN ALBUM IL CUI LINK È RISULTATO "CIMITO": “A CABINET OF CURIOSITIES” DI PAUL ROLAND - UNA VERA “CHICCA” PER INTENDITORI.
COME NEL CASO PRECEDENTE, RIPROPONGO, PER COMODITÀ, ANCHE LA PAGINA DEL POST ORIGINALE.

Esattamente vent'anni fa veniva pubblicato questo album - che se in tutta Italia lo hanno ascoltato 1000 persone sono anche troppe ... (ma questo lo penso io).
Paul Roland, musicista e scrittore invaghito di letteratura ottocentesca, esoterismo e musica classica, ha infatti l'aria di essere il tipico artista che si trova sperduto nel secolo sbagliato, nel posto sbagliato e che, forse, fa anche il mestiere sbagliato.
Premesso ciò, perché postare allora il suo album "A cabinet of curiosities"?
Semplicemente perché è un'opera di rara bellezza. Come definire lo stile di Roland? Neofolk-psichedelico-gotico .... Mah, chissà. Strumenti acustici e archi si amalgamano, dando vita a pezzi di breve durata, intimisti e riflessivi. Su tutti, secondo il mio gusto, svettano "Wyndham hill", "Walter, the occultist", "Madhouse" e "Jumbee".
Voto personale (scarso / insufficiente / sufficiente / buono / distinto / ottimo / eccellente): Distinto.


HERE IS ANOTHER RE-UPLOAD OF AN ALBUM, THE LINK OF WHICH PROVED TO BE A BAD ONE: A CABINET OF CURIOSITIES” BY PAUL ROLAND - A REAL GEM FOR CONOISSEURS.
AS WITH THE PREVIOUS RE-UPLOAD, I'M ALSO ADDING BELOW, FOR THE SAKE OF CONVENIENCE, THE FULL DETAILS OF THE ORIGINAL POST.

This album, which is likely to have been listened to, in Italy, by some 1,000 persons altogether (or, at least, this is what I think) was released exactly twenty years ago.
A musician and writer fond of Nineteenth-Century literature, exoticism and classical music, Paul Roland looks like the typical artist living and being lost in the wrong century and the wrong place and, perhaps, doing the wrong job.
That being stated, why post his album "A cabinet of curiosities", then? Simply because it's an album of rare beauty. How could one label Paul Roland's music? Gothic-psychedelic-neofolk ... Who can tell? Acoustic instruments and strings blend with one another, giving rise to brief, thoughtful and broody songs. Best tracks (in my opinion): "Wyndham hill", "Walter, the occultist", "Madhouse" and "Jumbee".
My personal mark (very poor / poor / pass / good / fairly good / very good / excellent): Fairly good.

TRACK LIST:

1. Madhouse
2. Wyndham hill
3. Jumbee
4. Gary Gilmore's eyes
5. Burn
6. Stranger than strange
7. Walter, the occultist
8. Demon in a glass case
9. Green glass violins
10. Berlin
11. Cairo
12. Madame guillotine (BONUS TRACK)
13. Madeleine (BONUS TRACK)
14. Gabrielle (BONUS TRACK)
15. Happy families (BONUS TRACK)

A CABINET OF CURIOSITIES (PAUL ROLAND) - 45,1 MB

GENESIS LIVE AT WEMBLEY, LONDON (ENGLAND) (1975) - RE-UPLOAD


LO SCORSO 9 APRILE HO POSTATO UN LIVE DEI GENESIS, IL CUI LINK È PURTROPPO RISULTATO "CIMITO".
AVEVO PROMESSO DI POSTARE DI NUOVO QUESTO (E ALTRI) ALBUM CHE PRESENTANO LO STESSO PROBLEMA. DA OGGI, ECCOMI A PROVVEDERE ALLA MANCANZA.
PER COMODITÀ, RIPROPONGO ANCHE LA PAGINA DEL POST ORIGINALE.

1975: l'anno dell'ultima tournee dei Genesis con Peter Gabriel. Ero presente al loro concerto qui a Torino, il 21 marzo di quell'anno. Un concerto indimenticabile - anche per le massicce dosi di gas lacrimogeno, sparato dalla "pula" per tenere a bada gli "Autonomi" che stazionavano fuori dal Palasport e pretendevano l’ingresso gratis - gas che riuscì a penetrare comunque all'interno del Palazzetto.
Eccomi quindi a postare la prima parte del concerto tenuto a Wembley (Londra) in occasione di quella stessa tournee.
ATTENZIONE! MINITAROCCATA! Il brano "The waiting room" non è dal vivo: si tratta, infatti, della versione in studio, inserita probabilmente per la difficoltà di riprodurre live la massiccia dose di elettronica presente. Non mi pare serio, non è da Genesis. In ogni caso, la versione del concerto in mio possesso è tale quale ve la presento.


ON APRIL 9TH I POSTED A LIVE ALBUM BY GENESIS, THE LINK OF WHICH PROVED TO BE A BAD ONE.
I HAD PROMISED TO POST AGAIN THIS ALBUM AS WELL AS A FEW OTHER ALBUMS THAT PRESENTED THE SAME PROBLEM. THIS IS THE FIRST OF SUCH RE-UPLOADS. FOR THE SAKE OF CONVENIENCE, I'M ALSO ADDING BELOW THE FULL DETAILS OF THE ORIGINAL POST.

In 1975, Genesis went on tour with Peter Gabriel in the ranks for the last time. And I went to the concert they held in Turin, on March 21st. An unforgettable concert - also due to the massive doses of tear gas the cops shot to dispell the “Autonomi”, i.e. the extreme left-wing protesters standing outside the concert venue and asking for free admission to the show - yet, the tear gas penetrated into the building.
Today I'm posting the first part of the concert Genesis held at Wembley, London, on their 1975 tour.
WARNING! FAKE LIVE TRACK! The song entitled "The waiting room" is not performed live. In fact, it sounds exactly the same as the studio recording version that appeared on "The lamb lies down on Broadway" - maybe due to the large amount of intricate electronic effects it includes. Very strange. That's not Genesis' way of doing things ... In any case, I am posting this concert "as is".

GENESIS (1975):

Peter Gabriel - voce, flauto (vocals, flute)
Steve Hackett - chitarre (guitars)
Mike Rutherford - basso, chitarre (bass, guitars)
Phil Collings - batteria e percussioni (drums and percussions)
Tony Banks - tastiere (keyboards)

TRACK LIST:

1. Watcher of the skies
2. Cuckoo cocoon
3. In the cage
4. Back in N.Y.C.
5. Hairless heart
6. Counting out time
7. The carpet crawlers
8. The waiting room
9. Anyway
10. Silent sorrow in empty boats / The colony of slippermen (part 1: The arrival) / Ravine
11. The lamb dies down on Broadway
12. Riding the scree

GENESIS LIVE AT WEMBLEY, LONDON (1975) - 75,5 MB

TORINO: FOTO D'EPOCA (SOME VINTAGE PHOTOS OF TURIN) (3)






Dall'alto verso il basso: 1) Torino a inizio '900; 2) Il ponte vicino alla chiesa della Gran Madre di Dio; 3) Via Avogadro; 4) Gli istituti universitari di Corso Massimo D'Azeglio; 5) Corso Siccardi: nel 1919 elegante boulevard del centro, oggi sterminato parcheggio per auto.

Top to bottom: 1) View of Turin (early 1900s); 2) The bridge near the "Gran Madre di Dio" church; 3) Via Avogadro; 4) The university buildings on Corso Massimo D'Azeglio; 5) Corso Siccardi: an elegant boulevard in 1919, an endless car parking lot today.

LED ZEPPELIN LIVE SHOWS (1)


Con questo post inauguro una serie di album dal vivo "non ufficiali" dei Led Zeppelin, dei quali, purtroppo, non potrò fornire il ben che minimo dettaglio informativo.
Verosimilmente, l'album "Led Zeppelin Live Shows 1" risale a esibizioni all'inizio della carriera (anche se qualche brano non pare essere dal vivo) di questo formidabile gruppo di hard-rock, a mio parere, maestri nel loro genere. Fra l'altro, agli appassionati dei Led ricordo il mio posto del 29 aprile ("Led Zeppelin III").
Voto personale (qualità sonora a parte) (scarso / insufficiente / sufficiente / buono / distinto / ottimo / eccellente): Distinto.

This is the first of a series of posts dedicated to Led Zeppelin "unofficial" live shows, of which I am not able, unfortunately, to provide the slightest informative detail.
"Led Zeppelin Live Shows 1" is likely to date back to the early shows (though not all the tracks are live) of this outstanding hard-rock band which, in my opinion, ranks at the top of hard rock listing. Among other things, I wish to remind all the Led Zeppelin fans that I posted the third album of the band on April 29th.
My personal mark (apart from sound recording quality) (very poor / poor / pass / good / fairly good / very good / excellent): Fairly good.

LED ZEPPELIN:

Robert Plant - voce (vocals)
Jimmy Page - chitarre (guitars)
John Paul Jones - basso, chitarre acustiche, tastiere (bass, acoustic guitars, keyboards)
John Bohnam - batteria e percussioni (drums and percussions)

TRACK LIST:

1. Whole lotta love
2. Heartbreaker
3. Communication breakdown
4. Babe I'm gonna leave you
5. What is and what should never be
6. Thank you
7. I can't quit you babe
8. Dazed and confused
9. You shook me
10. Travelling riverside blues

LED ZEPPELIN LIVE SHOWS (1) - 66,1 MB

ELEGANZA ... VELATA (STOCKING ... ELEGANCE)

EFFICIENZA SUL LAVORO (TOP EFFICIENCY AT THE WORK PLACE)


Notice to clerical staff!
Following the corporate restructuring owing to the increased work load, the management have taken steps to control the breaks during the working time.
As a result of this, the office workers’ chairs will be modified, in order to enhance efficiency at the work place.
Thank you for your collaboration.
The Marketing & Human Resources Management.
(….. a priceless achievement!!!)

mercoledì 13 giugno 2007

THE WHO SELL OUT (THE WHO) - 1967


“The Who sell out”, pubblicato nel 1967, è il terzo album degli Who. Si tratta di un concept strutturato in una sequenza di brani fra i quali si frappongono falsi spot pubblicitari e annunci pubblici. Inoltre, l’album dà a intendere di essere trasmesso dalla stazione radiofonica pirata Radio London. Parte dell’ironia nascosta nel titolo è data dal fatto che gli Who erano impegnati, proprio in quel periodo della loro carriera, in alcuni spot pubblicitari, alcuni dei quali sono stati inclusi come bonus nel CD rimasterizzato.
Alla pubblicazione dell’album seguirono numerose querele, a causa dei riferimenti a interessi commerciali reali, presenti sia nei finti spot sia sulla copertina dell’album. Tali querele furono inoltre presentate dai creatori dei motivi musicali degli spot (di Radio London) che, a quanto pare, sarebbero stati utilizzati dagli Who senza aver ottenuto il previo consenso.
Nel 2003, la rivista musicale specializzata “Rolling Stone” collocò “The Who sell out” alla posizione 113 dei 500 album migliori del rock di tutti i tempi.
La versione dell’album che posto oggi comprende i quattordici brani originali, più una serie di pezzi inediti - tutti di ottimo livello, anche se, personalmente, “Tattoo” è il brano che riesce ad affascinarmi ancora oggi a più di trent’anni dalla prima volta che lo ascoltai.
Voto personale (scarso / insufficiente / sufficiente / buono / distinto / ottimo / eccellente): Ottimo.

“The Who sell out” is The Who’s third album, released in 1967. It is a concept album, formatted as a collection of unrelated songs interspersed with fake commercials and public service announcements. The album purports to be a broadcast by pirate radio station Radio London. Part of the irony of the title was that The Who were actually making commercials during that period of their career, some of which are included as bonus tracks on the remastered CD.
The album's release was reportedly followed by a bevy of lawsuits due to the mention of real-world commercial interests in the fake commercials and on the album covers, and by the makers of the real jingles (Radio London jingles), who claimed The Who used them without permission.
In 2003, the album was ranked number 113 on Rolling Stone magazine's list of the 500 greatest albums of all time.
The album release I’m posting today includes the original fourteen tracks, plus a number of previously unreleased ones. All the songs are no doubt great listens; yet, “Tattoo” keeps on charming me like it did when I first listened to it more than thirty years ago.
My personal mark (very poor / poor / pass / good / fairly good / very good / excellent): Very good.

THE WHO (1967):

Roger Daltrey - voce (vocals)
Pete Townshend - chitarre, voce, tastiere (guitars, vocals, keyboards)
John Entwistle - basso, voce (bass, vocals)
Keith Moon - batteria e percussioni, voce (drums and percussions, vocals)

TRACK LIST:

1. Armenia city in the sky
2. Heinz baked beans
3. Mary Anne with the shaky hand
4. Odorono
5. Tattoo
6. Our love was
7. I can see for miles
8. I can't reach you
9. Medac
10. Relax
11. Silas stingy
12. Sunrise
13. Rael 1
14. Rael 2
15. Glittering girl (BONUS TRACK)
16. Melancholia (BONUS TRACK)
17. Someone's coming (BONUS TRACK)
18. Jaguar (BONUS TRACK)
19. Early morning cold taxi (BONUS TRACK)
20 Hall of the mountain king (BONUS TRACK)
21. Girl's eyes (BONUS TRACK)
22. Mary Anne with the shaky hand (ALTERNATE VERSION) (BONUS TRACK)
23. Glow girl

THE WHO SELL OUT (THE WHO) - 77,8 MB

AVALON (ROXY MUSIC) - 1982


La peculiare unicità dei Roxy Music e il loro inimitabile rock romantico ebbero un nutrito seguito di fan. I Roxy Music - e, soprattutto, lo stile vocale “elitario” e la raffinatezza del look di Brian Ferry - regalarono agli anni Settanta e Ottanta uno stile musicale pressoché inimitabile, per il semplice fatto che il personaggio di Brian Ferry era unico nel suo genere. Grazie alle sue eleganti interpretazioni vocali e alla perfezione formale dei componenti della band, Brian Ferry e i Roxy Music diedero vita ad uno degli stili più eleganti del rock.
La musica dei Roxy Music essenzialmente non subì mutamenti radicali; tuttavia, venne maturando con il tempo, producendo album decisamente piacevoli e di gradevole ascolto. Con “Avalon”, i Roxy Music raggiunsero l’apice della loro creatività.
Un album indubbiamente famoso e conosciuto, non solo dai fan del gruppo, affascinati dalla “profondità” e dalla bellezza delle sue canzoni, ma anche da coloro che hanno avuto modo di ascoltarlo per caso, anche solo le due o tre canzoni più famose trasmesse dalle radio di tutto il mondo. Inoltre, la musica dei Roxy Music fu ulteriormente “valorizzata” dagli album che Brian Ferry avrebbe successivamente pubblicato da solista - album di successo, i quali avrebbero indotto gli ascoltatori a scoprire, qualora ne fossero all’oscuro, i trascorsi musicali di Brian Ferry, ovvero i Roxy Music. E tali trascorsi non trovano espressione migliore se non in “Avalon”.
In definitiva, “Avalon” è uno degli album più importanti pubblicati in un momento delicato di transizione del rock. Gli anni Settanta cedevano il passo agli Ottanta, e questo album pare simboleggiare una sorta di transizione - una “porta” che introduceva al futuro e che, al tempo stesso, segnava inesorabilmente la fine di un’epoca: l’epoca dei grandi dischi di rock progressivo. Ma fu anche l’ultima vera “opera d’arte” di una band che si era resa conto della fragilità di un certo tipo di rock.
Fra i brani migliori annovero “Avalon”, “Take a chance with me” e, ovviamente, il successo planetario “More than this”.
Voto personale (scarso / insufficiente / sufficiente / buono / distinto / ottimo / eccellente): Ottimo.

The uniqueness of Roxy Music and their style of romantic rock endeared a large following. Roxy Music - and, especially, the vocal swagger of Bryan Ferry - gave the 1970s and 1980s a style of music that was largely inimitable because no one was like Ferry. With his suave vocal delivery and the band's perfectly smooth and complementary musicianship, Ferry and company dished out one of the most elegant styles of rock known to its brief history.
The stylish music that Roxy Music created never radically changed, yet it did mature making for very pleasant and increasingly desirable albums to listen to and to enjoy. At their creative peak with Avalon, Roxy Music made the final bow.
Avalon is remembered by many. It is remembered by fans who adored its depth and its beauty. It is remembered by the casual listener who only heard a song or two off the album that enjoyed fairly heavy rotation on radios. Roxy Music was further adorned by Ferry's memorable solo albums which generated hits of their own bringing new listeners to explore, however briefly, his past. And Ferry's past always seemed to be personified by Avalon.
All in all, Avalon is one of the definitive albums of a changing time. The 1970s had started to give way to the 1980s, and “Avalon” was the transition; the gateway into the future while doubling as the end of an era - the progressive rock era. Unfortunately, it also served to be the last genuine work of art from a band that understood the pliability of rock.
My favourite tracks include “Avalon”, “Take a chance with me” and, of course, the worldwide hit “More than this”.
My personal mark (very poor / poor / pass / good / fairly good / very good / excellent): Very good.

ROXY MUSIC (1982):

Brian Ferry - voce, tastiere (vocals, keyboards)
Phil Manzanera - chitarre (guitars)
Andy Mackay - sassofono (saxophone)
Neil Hubbard - chitarre (guitars)
Alan Spenner - basso (bass guitar)
Andy Newmark - batteria (drums)
Jimmy Maelen - percussioni (percussions)
Fonzi Thornton - cori (backing vocals)

TRACK LIST:

1. More than this
2. The space between
3. Avalon
4. India
5. While my heart is still beating
6. The main thing
7. Take a chance with me
8. To turn you on
9. True to life
10. Tara

AVALON (ROXY MUSIC) - 36,8 MB