venerdì 1 agosto 2008

TERRA IN BOCCA (I GIGANTI) - 1971 (RE-POST)





CIAO, BINKO! QUESTA VOLTA IL LINK DOVREBBE ESSERE O.K. DAI, CHE CE LA "SPASSIAMO" DUE SETTIMANE. A PRESTO!


RE-UPLOAD DI UN ALBUM POSTATO IL 7 AGOSTO 2007, IL CUI LINK È RISULTATO "CIMITO": “TERRA IN BOCCA” (I GIGANTI).

Molti appassionati stranieri di rock progressivo hanno sentito parlare de “I Giganti” probabilmente solo per il loro album “Terra in bocca” - una vera rarità nel mercato dei collezionisti di LP. Tuttavia I Giganti si formarono a Milano nel 1964 e furono uno dei gruppi di beat italiano più famosi negli anni Sessanta, avendo registrato due album e una quindicina di 45 giri di successo prima di sciogliersi nel 1972. Ebbero perfino l’onore di suonare con i Beatles in occasione di uno dei concerti tenuti in Italia dai mitici Quattro di Liverpool. Inoltre, tutti i componenti de I Giganti erano ottimi cantanti, e il curioso contrasto fra le voci dei singoli componenti (primo su tutti il tono basso del batterista Enrico Maria Papes) rappresenta una delle peculiarità più originali nell’ambito dei gruppi rock italiani degli anni Sessanta.
“Terra in bocca” è un ambizioso album concept - un misto di progressivo e pop melodico italiano - che parla di mafia, con testi ottimi e a dir poco coraggiosi, nonché arrangiamenti musicali complessi i quali, talvolta, non si abbinano alla perfezione alle parole. Non vi sono pause fra i brani, secondo la migliore tradizione concept: l’album consiste in due sole parti (lati “A” e “B” dell’LP originale).
Proprio per il suo contenuto polemico, l’album fu bandito dalle radio italiane. Non è certo facile spiegare a chi non è italiano i motivi per cui questo album fu boicottato e censurato in patria. I testi di “Terra in bocca” parlano di un omicidio commesso in Sicilia nel 1936 - tema nel quale si intreccia una storia d’amore. Testi indubbiamente piacevoli e ispirati, tuttavia la Mafia (e intendo quella di casa nostra, in particolare quella della Sicilia - ahimé, mia terra d’origine da parte paterna) era - ed è tuttora un argomento “delicato” da affrontare.
“Negli anni Sessanta il governo italiano non solo non si interessava del fenomeno della mafia, ma esplicitamente lo negava… La mafia era (ed è tuttora) un sistema che in Sicilia (e, più in generale, nel Sud) controlla e muove gli interessi economici e di potere di una classe che possiamo grosso modo definire “borghese”. Essa non sorge e si sviluppa nel vuoto dello Stato (cioè quando lo Stato, con le sue leggi e le sue funzioni, manca) ma dentro lo Stato. La mafia, insomma, altro non è che una borghesia parassitaria, una borghesia che non imprende ma soltanto sfrutta.”
Leonardo Sciascia scrisse queste parole nel 1972 quale introduzione ad una ristampa del suo romanzo “Il giorno della civetta”. Dopotutto la lettura di romanzi può essere più piacevole e istruttiva della lettura di saggi “seri” sulla mafia. Così, se proprio volete cogliere l’atmosfera di questo album, vi suggerisco di leggere alcuni romanzi come “Il giorno della civetta” e “A ciascuno il suo” di Leonardo Sciascia.
Dopo tutta questa tiritera, la cosa che più mi preme è consigliare l’ascolto di “Terra in bocca”.
Voto personale (insufficiente / sufficiente / buono / distinto / ottimo / eccellente): Distinto.


RE-UPLOAD OF AN ALBUM POSTED ON AUGUST 7th 2007, THE LINK OF WHICH PROVED TO BE A BAD ONE: "TERRA IN BOCCA" (I GIGANTI).

Many prog fans from outside Italy probably only know "I Giganti" for their much sought-after album entitled “Terra in bocca”. Yet, this band from Milan formed in 1964 and was one of the most successful beat groups in Italy during the Sixties, having recorded two albums and around fifteen singles before splitting in 1972. They even played with the Beatles during one of the concerts held by the Fab Four in Italy. All the members were also good singers and the nice contrast between their different voices (including the characteristic bass tone of drummer Enrico Maria Papes) was one of the most impressive elements in their 60's production.
"Terra in bocca" is a very ambitious concept album - a combination of prog music and Italian melodic pop - about mafia, with strong and brave lyrics and complex music arrangements which, however, are sometimes not perfectly matched with the lyrics. Each track of the album is seamlessly linked to the following one, to form two side-long suites.
For its contents, the album was banned by the Italian radio network. It’s no easy task at all trying to explain to people living outside Italy the reasons why this good album was banned and censured by the media. The lyrics of “Terra in bocca” are about a murder committed in a small village of Sicily, Italy, in 1936. Pretty nice and inspired lyrics indeed, yet the Mafia (I mean the real Mafia as we mean it in Italy, especially in Sicily - alas, my father’s homeland) was (and still is, though to a lesser extent) a “troublesome” subject to deal with.
“In the 1960s, the Italian government did not only cope with the Mafia-related problems: they did deny that such problems existed. The Mafia was - and still is, more than ever before - a system that controls any economic and political activity in Sicily (and in Southern Italy in general). A system whose interests and goals are shared by a social class that could be approximately termed “upper class”. A system that does not grow and develop outside the Government (due to the latter being too weak or unable to fight criminals): the Mafia flourishes within the Government itself. In other words, a criminal organization that can be termed a “scrounging upper class” that exploits and impoverishes both the land and the honest people.”
Sicilian writer and novelist Leonardo Sciascia wrote this article in 1972 as an explanatory foreword to his famous novel “Il giorno della civetta” (“The day of the owl”). All in all, reading a novel about Mafia can be much more rewarding and educative than reading any essay on this subject. Therefore, if you really wish to understand the meaning of “Terra in bocca”, I recommend that you read such novels as “Il giorno della civetta” and “A ciascuno il suo” (both of them written by Leonardo Sciascia).
After this lengthy commentary, I wish most of all to recommend that you listen to “Terra in bocca”.
My personal mark (very poor / poor / pass / good / fairly good / very good / excellent): Fairly good.

I GIGANTI (1971):

Giacomo Di Martino - voce, chitarre (vocals, guitars)
Francesco Marsella - voce, tastiere, mellotron (vocals, keyboards, mellotron)
Sergio Di Martino - voce, basso, chitarre (vocals, bass, guitars)
Enrico Maria Papes - voce, batteria e percussioni, effetti sonori (vocals, drums and percussions, sound effects)

TRACK LIST:

Parti 1 e 2, divise nei movimenti seguenti (Parts 1 and 2, divided into the following movements):

1. Largo iniziale
2. Molto largo
3. Avanti
4. Avanti tutto - Brutto momento - Plim plim
5. Plim plim al parossismo - Delicato andante
6. Rumori - Fine incombente
7. Fine lontana - Allegro per niente
8. Tanto va la gatta al lardo - Su e giù
9. Larghissimo - Dentro tutto
10. Alba di note - Rimbalzello triste
11. Rimbalzello compiacente - Ossessivo ma non troppo
12. Fine

TERRA IN BOCCA (I GIGANTI) - 100 MB

2 commenti:

Piero ha detto...

Ho recentemente ordinato l'album che non è ancora arrivato, però ho ascoltato un brano tratto da questo: "Lungo e disteso ti hanno trovato" Veramente toccante! Peccato che l'ottusità dei nostri politici anche di allora li abbia bloccati!

fabio ha detto...

It seems the basic theme of this masterpiece is the fight for water...am i wrong?