venerdì 25 novembre 2011

PARASSITI ...

Parassita del cane

Parassita del gatto

Parassita del legno

Parassita degli italiani in difficoltà


martedì 22 novembre 2011

TROPPO FACILE ...


Ieri sera, durante la trasmissione “L’infedele”, Milena Gabanelli ha avanzato una proposta alquanto originale per combattere l’evasione fiscale: eliminare la cartamoneta, in poche parole il denaro contante, in modo che tutta la popolazione effettui qualsiasi tipo di pagamento mediante Bancomat o carta di credito o assegno.

Una stronzata del genere non può lasciare indifferenti, soprattutto se pronunciata da una giornalista che, in genere, apprezzo. Proviamo a immaginare l’anziano con una pensione da 500-600 euro che va al mercato a comprare un chilo di mandarini, un po’ di verdura e due pagnotte. Oppure il lavoratore in crisi, sia esso dipendente o autonomo – sì, perché la crisi sta rovinando anche molti autonomi … ne so qualcosa – che deve esibire il Bancomat per comprare un paio di scarpe da ben 15 euro nell’emporio più economico della città (volendo ne trova anche a prezzi inferiori nei negozi di abbigliamenti gestiti dai gialli …). Per non parlare del rischio (per la popolazione onesta) e della cuccagna (per i delinquenti) che una così estrema proliferazione di carte di pagamento rappresenterebbe …

Sono entrato nel sito del conduttore de “L’infedele” e, leggendo i commenti in diretta, ho notato che pur essendo la maggioranza a favore della ‘Gabanellata’, molti altri erano contrari. Chiariamo subito una cosa: sono io il primo ad essere sostenitore di controlli fiscali davveri ‘seri’ e punizioni esemplari. Quello che mi puzza, ad ogni modo, è il sottinteso secondo il quale solo i ‘piccoli’ sono da punire. Ad esempio, il barista che non rilascia lo scontrino per un pacchetto di caramelle. Dovrebbe emetterlo, è giusto. Ed ecco che, quindi, un piccolo commerciante del genere viene additato come evasore, o meglio, come ‘PARASSITA SOCIALE’, come recitavano quei fottutissimi spot dell’Agenzia delle (Pene)trate qualche mese fa alla TV.

So benissimo che esistono i vari dentisti, avvocati, elettricisti, idraulici, ecc. molti dei quali evadono di fatto il Fisco. O di imprenditori che, con decine di dipendenti assunti, dichiarano a fine anni un reddito di poco superiore a 20.000 euro … Per non parlare dell’economia criminale (mafia, ‘ndrangheta, camorra, S.C.U. ovvero sacra corona unita): quella sì che rappresenta una fonte di evasione impressionante, oltre a fonte di danni di vario genere.

Ma quello che mi infastidisce particolarmente di alcuni giornalisti è il loro ‘politicamente corretto da salotto’. Certo, è facile parlare quando si guadagnano cifre impressionanti ogni anno. Milena Gabanelli intasca dai 150.000 ai 180.000 euro l’anno, come ammesso da lei stessa. Ed è ancora poco. Passiamo a quelli più militanti, ovvero Michele Santoro (700.000 euro lordi annui, come dichiarato da Santoro stesso durante la conferenza stampa di chiusura di “Annozero”), Giovanni Floris (450.000 euro l’anno), Fabio Fazio (quasi 2.000.000 euro l’anno per “Che tempo che fa”), oppure Serena Dandini, che ne prendeva 700.000 l’anno – di euro, intendo – per la sua “Parla con me” e che, come annunciato proprio ieri, andrà a prendersene grosso modo altrettanti (sempre di euro …) a LA7 a partire dal prossimo gennaio.

Non parliamo, poi, dell’OGM (come lo ha definito Beppe Grillo) Bruno Vespa: 1.200.000 euro l’anno. E non parliamo nemmeno di alcune ‘incongruità’, prima su tutte Claudio Cappon, ex-direttore generale voluto dalla mortadellaccia Romano Prodella, il quale continua a percepire circa 600.000 euro l’anno senza avere, in pratica, alcun incarico di peso, ma facendo valere il suo contratto a tempo indeterminato …

Devo ammettere che sono io il primo a guardare i programmi condotti dai summenzionati giornalisti, e che il più delle volte li apprezzo. Se non altro, dicono cose che la maggior parte dei media tengono nascoste. Però, almeno un po’ di dignità! Ecco quello che chiedo. Certo, loro le pagano tutte le tasse, essendo dipendenti. Ma una cosa è guadagnare 500.000 euro e pagarne la metà di tributi: te ne rimangono 250.000, ovvero 20.000 al mese, che ci fai una bella vita con quei soldi (sono 660 euro AL GIORNO, la stessa cifra che a molti pensionati – e non solo – deve bastare per un mese). Altra cosa è un mio conoscente che due anni fa ha aperto un piccolo bar in zona e che, esattamente tre mesi fa, ha dovuto chiudere. Per quale motivo? Ha sempre versato il dovuto: tasse, imposte, balzelli, ecc. regolarmente. Fatti i conti, negli ultimi sei mesi di attività aveva guadagnato 1.100 euro netti al mese, lavorando (lui e la moglie) dalle 6 di mattina alle 8 di sera. Peccato che dovesse finire di pagarsi il mutuo, pagare le bollette di casa, fare la spesa e dare da mangiare alla figlia (e beato lui che ne ha una sola da mantenere).

Ah, che stupido che sono! Potevo proporgli una soluzione efficace: cedere la casa e vivere nel bar insieme a moglie e figlia …

A.V.

APPROACHING SILENCE (David Sylvian) - 1999


“Approaching silence” è un album di musica ‘ambient’, realizzato da David Sylvian (in collaborazione, fra gli altri, con l’immortale Robert Fripp, dei King Crimson). Si tratta di una raccolta di brani tratti da un CD del 1991 a edizione limitata (“Ember glance: the permanence of memory”), utilizzato come colonna sonora per un’installazione d’arte organizzata a Tokyo.

Premetto che l’ascolto di questo album può risultare alquanto noioso, dal momento che i due brani principali (“The beekeeper’s apprentice” e “Approaching silence”, rispettivamente della durata di 32’56” e 38’17”) ruotano di fatto intorno ad un unico accordo. E se aggiungo che questo album è uno dei miei preferiti da un po’ di tempo a questa parte, potreste essere indotti a pensare due cose: 1) Anonimo Veneziano sta rincoglionendo di brutto; oppure 2) sta cadendo, ovvero è già caduto, vittima della depressione.

Né l’una né l’altra cosa: sono nel pieno possesso delle mie facoltà mentali e sono più euforico (o meglio, ‘socialmente incazzato’) che mai. Ad ogni modo, fate come volete: però un piccolo ascolto dovete proprio darglielo. Provate a resistere all’ascolto per qualche minuto, che poi vedrete che poco per volta lo apprezzerete.

Voto PERSONALISSIMO (insufficiente / sufficiente / buono / distinto / ottimo / eccellente): Ottimo.

“Approaching silence” is an ambient music album by David Sylvian (along with, among the others, King Crimson’s everlasting Robert Fripp). It is a collection of the tracks from the 1991 limited-release “Ember glance: the permanence of memory” CD, which accompanied an installation art exhibition held in Tokyo (Japan).

I have to tell you that this album will sound somehow boring to the average listener, since the two main pieces (“The beekeeper’s apprentice” and “Approaching silence”, lasting 32’56” and 38’17”, respectively) are actually based on one single chord. And I will tell you more: “Approaching silence” has been one of my favourite albums for the past few months. So, you might think: 1) Anonimo Veneziano has gone soft in his head; or 2) he is getting, i.e. has already got, depressed.

Neither of them: I am in full command of all my faculties and I feel more and more euphoric (or, rather, ‘socially angry’). In any case, do as you like: yet, I suggest that you should listen to this album a little. Try to listen to it a few minutes: then, you might be appreciating it, little by little.

My VERY PERSONAL mark (poor / pass / good / fairly good / very good / excellent): Very good.

APPROACHING SILENCE

1. The beekeeper’s apprentice

2. Epiphany

3. Approaching silence

APPROACHING SILENCE (134 MB):

http://depositfiles.com/files/k8pt3c87e

lunedì 21 novembre 2011

CHE PUZZA A TORINO!




Non diminuiscono – anzi, aumentano – le lamentele degli abitanti di Torino che, come il sottoscritto, risiedono nel quadrante Nord-Ovest della città, dove spesso, soprattutto di mattina presto e dal tardo pomeriggio in poi, si avvertono forti cattivi odori.

I controlli si susseguono ormai da mesi e la situazione sembrerebbe sotto controllo. Eppure, a cicli periodici, arrivano le proteste. Le ultime risalgono alla prima settimana di ottobre e fra i principali indagati c'è sempre il solito manipolo di impianti: il cosiddetto Punto Ambiente, la discarica CIDIU e l’area industriale di Strada del Francese e dintorni.

Circa due anni fa ho abitato per un breve periodo in una mansarda molto vicina alla discarica (che poesia, direte voi. No, la mansarda di per sé era davvero carina). Parlando con un ragazzo del condominio, mi aveva colpito il suo commento secondo il quale ‘era colpa degli zingari rumeni che di sera bruciavano la gomma, quella dei rivestimenti di rame che rubano …) Come motivazione mi parve subito strana, considerata l’entità ed il ripetersi, già allora, del fenomeno. Non mi stupii più di tanto: dopo tutto, quel ragazzo era un tipico rappresentante di quella categoria che definisco ‘Streusi-scaccia-tartari’ … Cosa significa? Prima o poi ve lo spiegherò.

Il problema interessa la zona Nord-Ovest di Torino ormai da anni. Pare – e sottolineo, pare – che abbia a che fare con lo smaltimento ‘intelligente’ dei rifiuti. Ma potrebbe anche esserci di mezzo un’attività industriale ‘pirata’, anche se tendo ad escludere quest’ultima ipotesi, visto che qui a Torino, quando ti devono multare o sanzionare o mazzuolare, sono davvero molto, molto solleciti.

Comunque la puzza rimane. E non è colpa degli zingari …


venerdì 18 novembre 2011

MARI E ... MONTI - IL BUONGIORNO DI VEDE DAL MATTINO ...


Avete sentito come il 'nuovo' Presidente del Con(s)iglio Mario 'Mari e Monti' ha pronunciato in inglese 'standing review' durante il discorso programmatico di presentazione? (Che poi, che cazzo significa questo termine per chi non conosce l'inglese?).
Io con l'inglese ci lavoro tutti i giorni (e qualche volta anche di notte, quando non sono impegnato a fare altro ...) e so benissimo che l'accento del termine 'review' cade sulla sillaba finale. Ebbene, il neo-Primo Ministro ha ripetuto più volte il termine pronunciando 'review' con l'accento sulla sillaba iniziale ('re-' tanto per capirci). Alla faccia del superprofessorone Europeo' ...
Il buongiorno si vede dal mattino. Che poi, con tutta quella congrega di professoroni ed economisti, cosa credete che combineranno? La solita vecchia storia: in culo alla stragrande maggioranza della gente. Vogliamo scommettere? Ne riparliamo fra un po' di mesi ...

Did you hear how the 'newly'-elected Italian Prime Minister Mario 'Mari e Monti' pronounced the English term 'standing review' when he briefly described the new government's program? (Among other things, I ask how many Italians know the meaning of this fucking term ...)
I use English in my everyday work and know very well that the accent on 'review' falls on the last syllable [ri'vju:]. So much for the European top professor ...
A good beginning bodes well. What do you think that gang of professors and economists will be up to? The same old story: they're going to take the piss out of the majority of Italians. You can bet on it! Let's see how things will be in a few months' time ...

STEVE WINWOOD (1977)


L’omonimo album d’esordio da solista di Steve Winwood (1977), tre anni dopo lo scioglimento dei Traffic, è un’azzeccato mix di pop, soul e accenni al funky. Con il passare degli anni, ho imparato ad apprezzare sempre più l’album, che acquistai subito dopo la pubblicazione. Ne è passato del tempo … comunque, come recita il proverbio, meglio tardi che mai …

Voto personale (insufficiente / sufficiente / buono / distinto / ottimo / eccellente): Distinto.

Steve Winwood’s namesake debut album (1977), released three years after Traffic had Broken up, is an excellent mix of pop, soul and funk. As years went by, I came to appreciate this album more and more (incidentally, I bought it soon after it had been released). It took me a very, very long time to dig it … in any case, as the proverb says, “better late than never” …

My personal mark (poor / pass / good / fairly good / very good / excellent): Fairly good.


TRACK LIST:

1. Hold on

2. Time is running out

3. Midland maniac

4. Vacant chair

5. Luck’s in

6. Let me make something in your life

STEVE WINWOOD (1977) – 84,6 MB

http://www.megaupload.com/?d=D6KWB9MK

sabato 12 novembre 2011

WATERCOURSE WAY (SHADOWFAX) - 1976


Lo scorso aprile ho postato un album degli Shadowfax intitolato “The odd get even”. Un buon album di pop decente. Ma non sapevo che il loro album d’esordio fosse una bomba fino a quando non ho avuto modo di ascoltarlo.

“Watercourse way”, pubblicato nel 1976, è un’incredibile susseguirsi di brani (6 in tutto) che alternano ritmi frenetici a intermezzi rilassanti, momenti di fusion, rock-jazz, ambient music e rock progressivo. Senz’altro uno dei migliori traguardi del progressive anni Settanta, sebbene sconosciuto (purtroppo) a buona parte degli amanti di quel genere.

Reminiscenze? Direi, a primo ‘udito’, King Crimson, Mahavishnu Orchestra, qualcosa dei vecchi Genesis (forse). Ma la gamma di strumenti usati (oltre a quelli tradizionali del rock, spiccano sax, flauto, oboe, tabla, clavicembalo, clarinetto) rende davvero difficile etichettare la musica di questo album.

Una curiosità: il gruppo ha preso il nome da Shadowfax, il cavallo di Gandalf ne “Il signore degli anelli” di Tolkien.

Voto personale (Insufficiente / sufficiente / buono / distinto / ottimo / eccellente): Ottimo.


Last April I posted an album by Shadowfax entitled “The odd get even”. A good pop-music album indeed. But I hadn’t known that their debut album was a real knock-out until I listened to it.

“Watercourse way” (released in 1976) is an astonishing sequence of songs (6 altogether) alternating heavy, breath-taking music to relaxing interludes, all of which by combining fusion, rock-jazz, ambient music and progressive rock. No doubt, !Watercourse way” is one of the prog rock’s best achievements in the 1970s, though it is still not known (unfortunately) by most prog rock fans.

When listening to the album for the first time, the style of this album will make you recall King Crimson, Mahavishnu Orchestra, early Genesis (maybe), only to mention a few. Yet, the gamut of instruments used (e.g. sax, flute, oboe, tabla, harpsichord and clarinet, in addition to the traditional rock music instruments) makes it really difficult to label the music in “Watercourse way”.

By way of curiosity, the group’s name Shadowfax comes from Gandalf’s horse name in Tolkien’s “The lord of the rings”.

My personal mark (poor / pass / good / fairly good / very good / excellent): Very good.


TRACK LIST:

  1. The shape of a word
  2. Linear dance
  3. Petite aubade
  4. Book of hours
  5. Watercourse way
  6. Song for my brother

PERSONNEL:

G.E. Stinson – chitarra, sitar, voce (guitar, sitar, vocals)

Phil Maggini – basso (bass)

Stuart Nevitt – batteria e percussioni, tabla (drums & percussion, tabla)

Chuck Greenberg – sax, flauto, oboe, clarinetto (sax, flute, oboe, clarinet)

Doug Maluchnik – pianoforte, piano elettrico, sintetizzatori, clavicembalo (piano, electric piano, synthsizers, harpsichord)


WATERCOURSE WAY (The Shadowfax) – 93,9 MB

http://depositfiles.com/files/mdktntasx