giovedì 11 ottobre 2012

TANGO (Matia Bazar) - 1983 (Re-post)




Nel 1983 i Matia Bazar, gruppo di ‘musica leggera’ italiana, si presentarono a Sanremo (oddio!!!) lasciando stupefatti pubblico e critica con una composizione dal sapore retrò, basata su arrangiamenti elettronici in una coreografia di altri tempi. Il brano in questione era "Vacanze romane" e si classificò terzo, se ben ricordo. Un gran bel brano, superbo, raffinato indubbiamente (e proprio per questo motivo non si classificò al primo posto, come invece avrebbe meritato). Ma l'album che lo conteneva era ancora meglio, anzi incredibilmente ad alti livelli. Sto parlando di "Tango", il superlativo re-post di oggi.

Gli otto brani che compongono "Tango" non si discostano sostanzialmente dalla forma-struttura della "canzone". Tuttavia, l'uso massiccio dei sintetizzatori, i ritmi martellanti, le liriche ermetiche e l'abbondante uso dell'elettronica (per non parlare della superba voce lirica della Ruggiero, seconda solo a Mina, secondo me, nella classifica delle migliori cantanti italiane di sempre) rendono l'insieme un qualcosa di accostabile grosso modo al rock impegnato, se non proprio al genere progressive.

Un gran bell’album, che più lo ascolto più lo apprezzo.

Voto personale: 9 / 10.


In 1983, Italian easy-listening pop band Matia Bazar took part in the Sanremo song festival and, to the great astonishment both of the public and the music reviewers, played a song which sounded somehow retro, based on a sophisticated electronic arrangement and performed on stage with the band members wearing vintage dresses. This song was entitled "Vacanze romane" and ranked #3 in the final chart. The song itself was great indeed (this must have been the reason why it did not win the 1983 edition of the Sanremo Festival). And, what’s more, the album from which “Vacanze romane” was taken proved to be even better: I’m talking about “Tango”, today’s excellent re-post.

This album consists of eight songs which do not essentially distance themselves from the typical structure of Italian songs. However, the massive use of electronics, the thumping rhythm in some songs, the mysterious lyrics and the great amount of electronic devices (not to mention the superb opera-like vocals by Antonella Ruggiero, Italy's second best pop female vocalist of all times after Mina, in my opinion), make “Tango” a very good pop album (if not a proper prog rock one).

A very good album, I repeat: the more I listen to it, the more I love it!

My personal mark: 9 out of 10.


MATIA BAZAR (1983):

Antonella Ruggiero – voce solista (lead vocals)
Carlo Marrale - voce, chitarre (vocals, guitars)
Giancarlo Golzi - batteria (drums)
Mauro Sabbione - voce, tastiere (vocals, keyboards)
Aldo Stellita - basso (bass guitar)


TRACK LIST:

1. Vacanze romane
2. Palestina
3. Elettrochoc
4. Intellighenzia
5. Il video sono io
6. Scacco un po' matto
7. Tango nel fango
8. I bambini di poi


TANGO (MATIA BAZAR) - 82,1 MB

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sabato 6 ottobre 2012

ART EROTICA 2



Dopo il post del 23 settembre, ecco alcune immagini ‘sensuali’ tratte da alcune tavole illustrate da Giovanni Mulazzani, artista marchigiano sconosciuto ai molti.




Following the post dated September 23rd, here are some more ‘alluring’ images taken from illustrated tables by Giovanni Mulazzani, a graphic artist from Italian region Marche, who is relatively unknown to most people.









SEGUENDO LE TRACCE (Live) (Banco del Mutuo Soccorso) - 1975 (Re-post)




Un’altra “chicca” di Anonimo Veneziano: “SEGUENDO LE TRACCE”, album dal vivo del Banco del Mutuo Soccorso (noto anche come Banco o BMS), dopo il meraviglioso post di ieri. Con questo album, il Banco del Mutuo Soccorso ha realizzato, secondo me, una delle migliori incisioni in assoluto di rock progressivo internazionale. E, soprattutto, la registrazione risale all’aprile 1975, vale a dire, il periodo migliore della loro attività sia dal vivo che in studio.

“Seguendo le tracce” è a dir poco fantastico: non trovo parole, se non termini superlativi per descrivere l’entusiasmo che ho provato ascoltando questo album. Sia la registrazione che la produzione sono eccellenti: i brani sono tratti dai loro primi tre album (ad eccezione di “L’albero del pane”, l’inedito presente nell’omonimo album “Banco”, pubblicato per il mercato britannico sempre nel 1975), e ciò è garanzia di eccellenza compositiva. Il Banco del Mutuo Soccorso si è sempre contraddistinto per la capacità di suonare partiture complesse, rendendole dal vivo ad altissimi livelli di raffinatezza ed elaborazione musicale e, al tempo stesso, offrendo al pubblico performance potenti ed energiche ricche di melodie, armonie e ritmi.
“Seguendo le tracce” è stato registrato al Teatro Verdi di Salerno il 23 aprile 1975. Un album della durata di circa 75 minuti con versioni mozzafiato dei loro classici dell’epoca, fra i quali una versione di “Metamorfosi” di ben 26 minuti!

Voto personale: 9½ / 10.


Here’s another “rarity album” proposed by Anonimo Veneziano: “SEGUENDO LE TRACCE”, by Italian prog band Banco del Mutuo Soccorso (a.k.a. Banco or BMS), following yesterday’s great album by the same band. With this recording, Banco del Mutuo Soccorso made what I consider to be one of the very best live progressive recordings I have ever heard. And what’s more, the album dates back to April 1975, i.e. the top of their activity, both on stage and in a recording studio.

“Seguendo le tracce” is just marvellous: I find myself lacking in superlatives in my enthusiasm for the Banco’s majestic performance as evidenced in this album. Both the recording and the production are excellent; the selection of material is drawn from the first three albums (except for “L’albero del pane”, which would appear in their eponymous album for the British market, released in 1975) , thus ensuring the excellence of the compositions. Banco del Mutuo Soccorso are a band able to perform such complex musical scores – and perform it with a higher degree of sophistication and elaboration, delivering a strong, energy-filled performance with the highest degree of sophistication rich in melodies, harmonies and rhythm.
An album recorded live at Teatro Verdi, Salerno, on April 23rd, 1975. A 75-minute recording that features mind-blowing renditions of their classic material, including a 26-minute long version of “Metamorfosi”.

My personal mark: 9½ out ot 10.


BANCO DEL MUTUO SOCCORSO (1975):

Francesco Di Giacomo - voce (lead vocals)
Gianni Nocenzi - pianoforte, piano elettrico, clarinetto (piano, electric piano, clarinet)
Vittorio Nocenzi - organo Hammond, tastiere, sintetizzatori (Hammond organ, keyboards, synthetizers)
Rodolfo Maltese - chitarre, tromba (guitars, trumpet)
Pier Luigi Calderoni - batteria e percussioni (drums and percussions)
Renato d'Angelo - basso (bass guitar)


TRACK LIST:

1) R.I.P (English version)
2) L'albero del pane
3) La danza dei grandi rettili
4) Passaggio
5) Non mi rompete
6) Dopo ... niente è più lo stesso
7) Traccia II
8) Metamorfosi


SEGUENDO LE TRACCE (B.M.S.) - 102,0 MB

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venerdì 5 ottobre 2012

BANCO ... DI TERRA (B.M.S.) - 1978 (Re-post)



Re-post di un album fenomenale: “Banco … di terra”, un album interamente strumentale, un meraviglioso connubio fra classica, rock e jazz, registrato con l’ausilio dell’orchestra sinfonica dell’Unione Musicisti di Roma. E facendo un raffronto con altri album realizzati da gruppi rock degli anni Settanta (vedi E. L. & P., Deep Purple e Jethro Tull, solo per citare alcuni esempi) con il supporto di intere orchestre, “Di terra” si posiziona ad un livello decisamente superiore. Nel caso del Banco, l’orchestra non viene “asservita” al gruppo rock: essa svolge il ruolo primario, eppure “Di terra” non può essere etichettato come disco di musica classica. In poche parole, è un album imperdibile.

Mettetevi comodi sulla vostra poltrona preferita, cuffie in testa, relax completo e una birra o un buon vino (per chi beve, ovviamente) a portata di mano. Poi ascoltate il disco. Pura delizia sonora, ve lo assicuro!

Voto personale: 9½ / 10.


This is the re-post of a wonderful album: “Banco … di terra”, a fully instrumental record providing an excellent blend of classical music, rock and jazz. This elaborate album was recorded with the aid of the “Unione Musicisti di Roma” symphonic orchestra. Compared with other 1970s prog bands (e.g. E. L. & P., Deep Purple, Jethro Tull, etc.) who recorded with the aid of an orchestra, “Banco … di terra” ranks at a much higher level. Here, the orchestra is not “slaved” to the rock band: it simply plays the leading role, yet this album cannot be labelled as “classical music”. To sum up, you must absolutely listen to it!

Sit down on your favourite armchair, put your earphones on, relax and have a glass of beer or wine within easy reach. Then start playing “Di terra”. Pure delight, no doubt about it!

My personal mark: 9½ out of 10.


BANCO DEL MUTUO SOCCORSO (1978):

Vittorio Nocenzi – organo, sintetizzatori, piano elettrico (organ, synthetizers, electric piano)
Gianno Nocenzi – pianoforte (grand piano)
Rodolfo Maltese – chitarre, tromba (guitars, trumpet)
Pierluigi Calderoni – batteria e percussioni, timpani (drums and percussions, tympani)
Renato D’Angelo – basso elettrico (electric bass)
Francesco Di Giacomo – versi (track titles)
Alan King – sax contralto, flauto in DO (contralto sax, flute in C)

MUSICISTI OSPITI (GUEST MUSICIANS)

Orchestra dell’Unione Musicisti di Roma (diretta da Vittorio Nocenzi) (conductor: Vittorio Nocenzi).


TRACK LIST:

1. Nel cielo e nelle altre cose mute
2. Terramadre,
3. Non senza dolore
4. Io vivo
5. Né più di un albero non meno di una stella
6. Nei suoni e nei silenzi
7. Di terra


BANCO ... DI TERRA (Banco del Mutuo Soccorso) - 96,8 MB

Ved. comm.   /   See comm.



ALTA VALLE SUSA, DI BUON'ORA (HIGHER VALLE SUSA, EARLY IN THE MORNING)


La scorsa settimana sono stato qualche giorno in alta Valle Susa, per lavoro. E ne ho approfittato per scattare duo foto come tante altre (dall'appartamento dove stavo), con la nuova compatta che mi sono accattato.




I went to higher Valle Susa on business last week. So, I took this opportunity of taking a couple of snapshots (from the apartment where I stayed) with the new compact camera I recently bought.


giovedì 4 ottobre 2012

BRILLIANT TREES (David Sylvian) - 1984 (Re-post)



Dopo l'avventura con i Japan, David Sylvian ha intrapreso una carriera solista con risultati di tutto rispetto (dal punto di vista artistico, non commerciale). "Brillian trees" (1984) è, a mio parere, uno degli album migliori di questo artista: atmosfere raffinate, elettronica suggestiva e, soprattutto, la voce profonda di Sylvian fanno dell'ascolto di questo album un'esperienza unica. Alla realizzazione hanno collaborato, fra gli altri, il direttore d'orchestra Ryuchi Sakamoto, Holger Czukay, e i due ex-Japan Richard Barbieri e Steve Jansen.

Voto personale: 8½ / 10.


After rock band Japan had split up, David Sylvian started a solo career with outstanding results (from the artistic viewpoint, not in terms of sales figures). In my opinion, "Brillian trees" (1984) is one of Sylvian's best albums: refined atmospheres, charming electronic sounds and, most of all, Sylvian's low-pitched voice make listening to this album a unique experience. Among the musicians who contributed to making "Brillian trees" are conductor Ryuchi Sakamoto, Holger Czukay, and former Japan members Richard Barbieri and Steve Jansen.

My personal mark: 8½ out of 10.


TRACK LIST:

1. Pulling punches
2. The ink in the well
3. Nostalgia
4. Red guitar
5. Weathered wall
6. Backwaters
7. Brilliant trees


BRILLIANT TREES (David Sylvian) - 90,3 MB

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martedì 2 ottobre 2012

ALTRO JAC ... (SOME MORE JACOVITTI'S STRIPS)




Altre strisce dell'insuperabile Benito Jacovitti ...

Some more strips by the only and one Benito Jacovitti ...