mercoledì 9 novembre 2011

L'AUTO DEL FUTURO (GIA' POSTATO NEL GIUGNO 2008) - THE CAR OF THE FUTURE (PREVIOUSLY POSTED IN JUNE 2008)


L'auto ad aria è ... volata via


EOLO, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché?



VIVAMO IN UN MONDO DOVE CI VOGLIONO FAR CREDERE CHE IL PETROLIO È' IMPORTANTE QUANTO L'ACQUA.


Guy Negre, ingegnere progettista di motori per Formula 1, che ha lavorato alla Williams per diversi anni, nel 2001 presentava al Motorshow di Bologna una macchina rivoluzionaria: la "Eolo" (questo il nome originario dato al modello), una vettura con motore ad aria compressa, costruita interamente in alluminio tubolare, fibra di canapa e resina, leggerissima ed ultraresistente. Capace di percorrere 100 km con 0,77 euro, poteva raggiungere una velocità di 110 km/h e funzionare per più di 10 ore consecutive nell'uso urbano.
Allo scarico usciva solo aria, ad una temperatura di circa –20°, che veniva utilizzata d'estate per l'impianto di condizionamento.
Collegando Eolo ad una normale presa di corrente, nel giro di circa 6 ore il compressore presente all'interno dell'auto riempiva le bombole di aria compressa, che veniva utilizzata poi per il suo funzionamento.
Non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione era praticamente nulla, paragonabile a quella di una bicicletta.
Il prezzo al pubblico doveva essere di circa 9.000-10.000 euro, nel suo allestimento più semplice. Qualcuno l'ha mai vista in TV?
Al Motorshow fece un grande scalpore, tanto che il sito www.eoloauto.it venne subissato di richieste di prenotazione: un mio conoscente si mise in lista d'attesa, lo stabilimento era in costruzione, la produzione doveva partire all'inizio del 2002: si trattava di pazientare ancora pochi mesi per essere finalmente liberi dalla schiavitù della benzina, dai rincari continui, dalla puzza insopportabile, dalla sporcizia, dai costi di manutenzione, da tutto un sistema interamente basato sull'autodistruzione di tutti per il profitto di pochi.
Insomma l'attesa era grande, tutto sembrava essere pronto, eppure stranamente da un certo momento in poi non si sono avute più notizie. E al sito? Cosa è successo? Provate a digitare www.eoloauto.it ...
Questa vettura rivoluzionaria, che, senza aspettare 20 anni per l'idrogeno (che costerà alla fine quanto la benzina e ce lo venderanno sempre le stesse compagnie) risolverebbe OGGI un sacco di problemi, è quindi scomparsa senza lasciare traccia. A dire il vero una traccia la lascia, e nemmeno tanto piccola: la traccia è nella testa di tutte le persone che hanno visto, hanno passato parola, hanno usato Internet per far circolare informazioni.
Tant'è che anche oggi, se scrivete su Google la parola "Eolo", nella prima pagina dei risultati trovate diversi riferimenti a questa strana storia.

Come stanno oggi le cose? Il progettista di questo motore rivoluzionario ha stranamente la bocca cucita, quando gli si chiede il perché di questi ritardi continui. Ed Eolo Auto Italia? Esiste ancora? Quali considerazioni si possono fare su questa deprimente vicenda? Certamente viene da pensare che le gigantesche ‘corporation’ del petrolio non vogliano un mezzo che renda gli uomini indipendenti.
La benzina oggi, l'idrogeno domani, sono comunque entrambi guinzagli molto ben progettati.
Una macchina che non abbia quasi bisogno di tagliandi né di cambi olio, che sia semplice e fatta per durare e che consumi soltanto energia elettrica, non fa guadagnare abbastanza. Quindi deve essere eliminata, nascosta insieme a chissà cos'altro in quei cassetti di cui parlava Beppe Grillo tanti anni fa, nelle scrivanie di qualche ragioniere della Fiat o della Shell, dove non possa far danno ed intaccare la grossa torta che fa grufolare di gioia le grandi compagnie del petrolio e le case costruttrici, senza che l'informazione "ufficiale" dica mai nulla, presa com'è a scodinzolare mentre divora le briciole sotto al tavolo.
Davvero triste, non credete? E pensare a tutti i grandi politici, uomini di stato, ecc. che continuano a parlare di “terrorismo estremista islamico” …..
Forse non esiste anche un “terrorismo economico”, un “terrorismo culturale”?

http://it.wikipedia.org/wiki/Eolo_(auto)

http://en.wikipedia.org/wiki/Eolo_Car

FLUX AND MUTABILITY (D. Sylvian & Holger Czukay) - 1989


Negli ultimi mesi, o meglio, da un paio d’anni a questa parte, ascolto spesso musica ‘meditativa’, di tipo ‘ambient’. E questo ‘Flux and mutability’ del brillante duo David Sylvian-Holger Czukay (di cui avevo già postato un album ugualmente ipnotico, ‘Plight and premonition’, lo scorso 18 aprile) è il non plus ultra quanto a meditazione e ‘ambiente’. Ed è, a mio parere, migliore di ‘Plight and premonition’.

David Sylvian ha intrapreso, dopo essere stato la figura portante dei Japan, un’originalissima carriera solista, esplorando generi diversi quali l’elettronica, il rock progressivo, la musica d’avanguardia, la ‘ambient’ music e, talvolta, il jazz. Holger Czukay, co-fondatore dei Can, gruppo di rock teutonico attivo a cavallo fra gli anni Sessanta ed i Settanta, ha seguito grosso modo lo stesso percorso artistico di Sylvian.

La collaborazione fra i due artisti ha dato vita a due album: ‘Plight and premonition’ (1988) e ‘Flux and mutability’ (1989).

Voto personale (insufficiente / sufficiente / buono / distinto / ottimo / eccellente): Ottimo.


I have often listened to meditative, ‘ambient’ music over the past few months (or, I should say, over the past two years). In this regard, ‘Flux and mutability’, released by duo David Sylvian-Holger Czukay (whose ‘Plight and premonition’ – an equally ‘soporific’ album – I posted on April 18th, 2011) is a real masterpiece of such a kind (and, in my opinion, a better album that ‘Plight and premonition’).

After having been the leader of pop group Japan, David Sylvian started a very original solo career, exploring such different genres as electronic pop, progressive rock, avant-garde music, ‘ambient’ music and, though to a lesser extent, jazz. Holger Czukay, co-founder of Can, the kraut-rock band active in the 1960s-1970s, has followed the same artistic path as Sylvian’s.

The collaboration between these two musicians gave rise to two albums: ‘Plight and premonition’ (1988) and ‘Flux and mutability’ (1989).

My personal mark (poor / pass / good / fairly good / very good / excellent): Very good.

TRACK LIST:

1. Flux

2. Mutability

FLUX AND MUTABILITY (David Sylvian & Holger Czukay) – 33.9 MB

http://depositfiles.com/files/lfw6hunpp

martedì 8 novembre 2011

IL NANO CAZZUTO (THE SLY DWARF)


Questo sì che è un nano cazzuto. Altro che lo Psiconano di casa nostra ...

This is a sly dwarf indeed! Quite different from Italy's 'Psycho-dwarf' ...


ELENCO DEI PARLAMENTARI ITALIANI CONDANNATI IN VIA DEFINITIVA


ELENCO DEI PARLAMENTARI ITALIANI CONDANNATI IN VIA DEFINITIVA (‘FI’ sta per ‘Forza Italia’, la formazione politica nata per iniziativa di Truffolo).

Massimo Maria Berruti (deputato FI):

8 mesi definitivi per favoreggiamento nel processo tangenti Guardia di Finanza.

Alfredo Biondi (deputato FI):

2 mesi patteggiati per evasione fiscale a Genova. La sentenza di condanna a suo tempo resa dal

tribunale di Genova nei confronti di Alfredo Biondi è stata revocata in data 28 settembre 2001

per intervenuta abrogazione del reato.

Vito Bonsignore (eurodeputato Udc):

2 anni definitivi per tentata corruzione appalto ospedale Asti.

Umberto Bossi (eurodeputato e segretario Lega Nord):

8 mesi definitivi per tangente Enimont.

Giampiero Cantoni (senatore FI):

Come ex presidente della BNL in quota PSI, inquisito e arrestato per corruzione, bancarotta

fraudolenta e altri reati, ha patteggiato pene per circa 2 anni e risarcito 800 milioni.

Enzo Carra (deputato Margherita):

1 anno e 4 mesi definitivi per false dichiarazioni al pm su tangente Enimont.

Paolo Cirino Pomicino (eurodeputato UDEUR):

1 anno e 8 mesi definitivi per finanziamento illecito tangente Enimont, 2 mesi patteggiati per

corruzione per fondi neri ENI.

Marcello Dell’Utri (senatore FI e membro del Consiglio d’Europa):

condannato definitivamente a 2 anni per frode fiscale e false fatturazioni a Torino (false fatture

Publitalia); ha patteggiato 6 mesi a Milano per altre vicende di false fatture Publitalia.

Antonio Del Pennino (senatore FI):

2 mesi e 20 giorni patteggiati per finanziamento illecito Enimont; 1 anno 8 mesi e 20 giorni

patteggiati per i finanziamenti illeciti della metropolitana milanese.

Gianni De Michelis (eurodeputato Socialisti Uniti per l'Europa):

1 anno e 6 mesi patteggiati a Milano per corruzione per le tangenti autostradali del Veneto; 6

mesi patteggiati per finanziamento illecito Enimont.

Walter De Rigo (senatore FI):

1 anno e 4 mesi patteggiati per truffa ai danni del ministero del Lavoro e della CEE per 474

milioni di lire in cambio di falsi corsi di qualificazione professionale per la sua azienda.

Gianstefano Frigerio (deputato FI):

condannato a Milano a oltre 6 anni di reclusione definitivi per le tangenti delle discariche (3

anni e 9 mesi, corruzione) e per altri due scandali di Tangentopoli (2 anni e 11 mesi per

concussione, corruzione, ricettazione e finanziamento illecito).

Giorgio Galvagno (deputato FI):

ex sindaco socialista di Asti, nel ’96 ha patteggiato 6 mesi e 26 giorni di carcere per

inquinamento delle falde acquifere, abuso e omissione di atti ufficio, falso ideologico, delitti

colposi contro la salute pubblica (per l’inquinamento delle falde acquifere) e omessa denuncia

dei responsabili della Tangentopoli astigiana nello scandalo della discarica di Vallemanina e

Valleandona (smaltimento fuorilegge di rifiuti tossici e nocivi in cambio di tangenti).

Lino Jannuzzi (senatore FI):

condannato definitivamente a 2 anni e 4 mesi per diffamazioni varie, è stato graziato dal capo

dello Stato proprio mentre stava per finire in carcere.

Giorgio La Malfa (deputato PRI, ministro Politiche comunitarie):

condanna definitiva a 6 mesi e 20 giorni per finanziamento illecito Enimont.

Roberto Maroni (deputato Lega Nord e ministro Lavoro):

condannato definitivamente a 4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale durante la

perquisizione della polizia nella sede di via Bellerio a Milano.

Augusto Rollandin (senatore Union Valdôtaine-DS):

ex presidente della giunta regionale Valle d’Aosta è stato condannato in via definitiva dalla

Cassazione nel ’94 a 16 mesi di reclusione, 2 milioni di multa e risarcimento dei danni alla

Regione per abuso d’ufficio: favorí una ditta “amica” nell’appalto per la costruzione del

compattatore di rifiuti di Brissogne. Dichiarato decaduto dalla Corte d’appello di Torino, in

quanto “ineleggibile”, nel 2001 si candida al senato con l’Union Valdotaine, i DS e i

Democratici.

Vittorio Sgarbi (deputato FI):

6 mesi definitivi per truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, cioè del ministero dei

Beni culturali.

Rocco Salini (gruppo misto)

condannato in Cassazione a un anno e 4 mesi per falso ideologico.

Calogero Sodano (senatore UDC):

già sindaco di Agrigento, condannato definitivamente a 1 anno e 6 mesi per abuso d’ufficio

finalizzato a favorire i costruttori abusivi in cambio di favori elettorali.

Egidio Sterpa (deputato FI):

condannato a 6 mesi definitivi per tangente Enimont.

Antonio Tomassini (senatore FI):

Medico chirurgo, condannato in via definitiva dalla Cassazione a 3 anni per falso.

Vincenzo Visco (deputato DS):

Condannato definitivamente dalla Cassazione nel 2001 per abusivismo edilizio, per via di alcuni

ampliamenti illeciti nella sua casa a Pantelleria: 10 giorni di arresto e 20 milioni di ammenda.

Piú l’“ordine di riduzione in pristino dei luoghi”, cioè la demolizione delle opere abusive.

Alfredo Vito (deputato FI):

2 anni patteggiati e 5 miliardi restituiti per 22 episodi di corruzione a Napoli.

ANIMA LATINA (Lucio Battisti) - 1974


Si può arrivare a 51 anni e non avere mai ascoltato un album del calibro di 'Anima Latina'?

Incredibile, soprattutto nel caso del sottoscritto, musicista e da sempre appassionato di buona musica. E pensare che Battisti era uno dei miei cantautori preferiti da ragazzo.

Ho letto in una recensione che Anima Latina è l’unico album di Battisti (di quelli ‘storici’, realizzati con Mogol) dal quale non era stato tratto un singolo di successo. In effetti, ricordo solo il pezzo intitolato ‘Il salame’ come l’unico appartenente a questo album.

La scorsa estate mi è capitato per caso di leggere la rivista RollingStone (mi pare che fosse il numero di luglio). C’era un’ottima recensione in cui si indicava ‘Anima latina’ come il migliore, reale contributo italiano al genere progressive di quegli anni. L’affermazione mi è parsa esagerata; ad ogni modo, ho provveduto a scaricare l’album. E sono cinque mesi che lo ascolto un giorno sì e l’altro pure ...

Se mai esiste qualche visitatore che non ha mai ascoltato ‘Anima latina’, consiglio di farlo immediatamente: vi concedo al massimo 24 ore di tempo!

Nota: La voce di Battisti suona ‘lontana’. Non è un difetto di registrazione: il musicista aveva fatto appositamente questa scelta, in modo che la voce suonasse al pari di altri strumenti.

How could I just turn fifty-one without having ever listened to such a masterpiece as Lucio Battisti’s 'Anima Latina’?

That’s incredible, especially as I am concerned – me, having always been a musician and a music fan. Moreover, Lucio Battisti used to be one of my favourite singers and songwriters when I was a teenager.

‘Anima latina’ is the only one of the albums released by Battisti (I mean, the ‘glorious’ ones composed together with Mogol in the 1970s) from which no single hit had been taken. As a matter of fact, I can only remember the title of a song included in this album: ‘Il salame’.

Last summer I happened to read the Italian release of the RollingStone magazine (the July issue). My attention was drawn to a review according to which ‘Anima latina’ was considered to be Italy’s best contribution to the progressive rock genre of that time. Well, I thought this statement was quite exaggerated; yet, I took care to download the album straight away. And I’ve been listening to it nearly every day over the past five months ...

Is there any visitor to his blog who has never listened to this album? Well, you must do it immediately – don’t waste your time!

Note: Lucio Battisti’s voice sounds as ‘distant’ in the tracks of this album. It is no recording defect at all, of course: Battisti himself decided that it should, as if his voice sounded like any other instrument used in the album.

ANIMA LATINA (1974)

TRACK LIST

  1. Abbracciala, abbracciali, abbracciati
  2. Due mondi
  3. Anonimo
  4. Gli uomini celesti
  5. Gli uomini celesti (reprise)
  6. Due mondi (reprise)
  7. Anima latina
  8. Il salame
  9. La nuova America
  10. Macchina del tempo
  11. Separazione naturale

ANIMA LATINA (44.2 MB):

http://www.megaupload.com/?d=D6IMCV4Y

SOPRANNOMI DI BERLUSCONI (BERLUSCONI'S NICKNAMES)


Spesso gli uomini politici sono bersaglio della satira e a loro vengono affibbiati soprannomi di ogni genere.

Il nostro – o meglio, il vostro, o il ‘loro’ – Presidente del Con(s)iglio Silvio Berlusconi è, ancora una volta, come gli capita sempre nella vita, il primo della lista (dei soprannomi, intendo dire, non quella degli indagati, almeno in questo caso).

Ecco una breve rassegna dei nomignoli usati più spesso per designare il Cavaliere. Sono ben accolte nuove proposte da chiunque voglia aggiungere un ulteriore soprannome.

- PSICONANO,

- PSICOPAPI,

- TRUFFOLO,

- CAVALIERE DEL CIALIS,

- BUNGA-MAN,

- VIAGRASCONI

- TESTA D’ASFALTO,

- ER CATRAME (variante di TESTA D’ASFALTO),

- SILVIOLO,

- CAI-NANO (mix fra ‘caimano’ e ‘nano’),

- CAVALIERE MASCARATO (per gentile concessione di Striscia la Notizia),

- NANEFROTTOLO,

- NANO PELATO,

- BERLUSKAISER,

- BERLUSCOSA,

- BURLESQUONI,

- BANDANANO (da quando accolse il Primo Ministro britannico Blair e consorte, indossando una bandana in testa),

- SUA EMITTENZA.


RESET! SE NON ORA, QUANDO??? (RESET NOW! IF NOT, WHEN???)




Basta.
Non ne posso/possiamo più. Di cosa? Di tutto quello che mi/ci sta attorno.
Che strano vedere Anonimo Veneziano rifarsi vivo dopo mesi di silenzio. E' solo perché Anonimo Veneziano aveva un casino di cose da fare. E le ha tuttora ... E perché doveva sbattersi dal mattino alla sera per smadonnare qualcosa per il pranzo e la cena. E deve farlo ancora ...
Ma arriva, prima o poi, il momento di dire basta, anche - e soprattutto - quando si sta scivolando lentamente nella merda (se non si è già immersi in essa per buona parte ...).
Ieri, al bar, ho notato un volantino pubblicitario recante una scritta, ovvero una frase di Socrate: "Chi vuol muovere il mondo, prima muova se stesso". Ho riflettuto a lungo su quella frase, ed rieccomi qui oggi sul mio blog.
Sarà un blog diverso, pur conservando lo stesso nome. Uno nome ('yesterdays and todays') che, a suo tempo, azzeccai pienamente, in quanto può significare parecchie cose. Ma, soprattutto, mi fa ricordare quello che ero/eravamo ieri e ciò che sono/siamo diventato oggi.
Vi aspetto numerosi, come al solito. La mia e-mail è lì apposta per ricevere ogni vostro commento, proposta o quant'altro.
ANONIMO VENEZIANO

Anonimo Veneziano is back again. But, now, he is fucking angry with anything all around him.
Well, Anonimo V. was kept very busy over the past few months, trying to get some jobs to be able to put lunch and supper together. And he is still so now ...
The day has come when Anonimo V. decided that he should do something, before he will definitely sink down ...
That is me, Anonimo Veneziano. I was having a coffee at a cafeteria yesterday, when I noticed a leaflet on a counter. There was a sentence on it, which read: "Let him, who would move the world, move himself first". I pondered on it for some time, then I decided that I would come back to my blog - and here I am.
This will be a different blog from the past, though its name ('yesterdays and todays') will remain the same. A name that may mean a lot of things - and, above all, a name that should remind me/us of what I/we used to be in the past.
Everybody is most welcomed to this blog of mine, as usual. And don't forget to take note of my e-mail address: you can send me comments, suggestions or anything else.
ANONIMO VENEZIANO