venerdì 14 settembre 2012

CONCERTO PER ORCHESTRA / MUSICA PER ARCHI, PERCUSSIONI E CELESTA (Bela Bartok)



Strano un album di musica classica nel mio blog, vero? Ne avevo già postato uno, moltissimo tempo fa: la celeberrima 9a Sinfonia di L.V. Beethoven.

Questa volta posto musica classica di Bela Bartok, diretta da Herbert Von Karajan, con la Berliner Philharmoniker. Un musicista che amo, Bartok, senza contare che ha ispirato icone progressive quali Keith Emerson e Robert Fripp.

Nota importante: avrete certamente visto il thriller “Shining”, di Stanley Kubrick. Ricordate le note angoscianti della scena del labirinto e di quella in cui il ragazzino corre sul triciclo nei corridoi dell’Overlook Hotel? Ebbene, le potete riascoltare in questo album (traccia numero 8).

Voto personale (per il genere classico): 9 / 10.



Quite strange to find a classical music album in this blog, isn’t it? I had already posted one album of this musical genre: the most famous 9th Symphony, by L.V. Beethoven.

Today I’m posting classical music by Bela Bartok, directed by Herbert Von Karajan leading the Berliner Philharmoniker Orchestra. I do love Bartok’s music which, among other things, ‘inspired’ such prog rock icons as Keith Emerson and Robert Fripp.

Important! You must have watched Stanley Kubrick’s thriller masterpiece “The shining”. Can you recall the ‘scary’ music accompanying the scary maze scene as well as the scene where the medium kid rides his tricycle along the eerie corridors inside the Overlook Hotel? Well, you can listen to it again in this album (track # 8).

My personal mark (classical genre): 9 out of 10.



CONCERTO PER ORCHESTRA / MUSICA PER ARCHI, PERCUSSIONI E CELESTA (Bela Bartok - Direttore d'orchestra: Herbert Von Karajan) - 158,1 MB

http://www.multiupload.nl/YT8XX46QXU


IL LAVORO E I GIOVANI (LABOUR AND THE YOUTH)




Quelli che visitano spesso il mio blog avranno notato come, in certi periodi, Anonimo Veneziano sparisca letteralmente nel nulla. Gli amici più cari mi domandano addirittura se ‘tutto va bene – in parole povere, se sono ancora vivo (non solo in senso metaforico). Come è capitato, ad esempio, dallo scorso aprile fino a circa un mese fa.

Cos’era successo? Semplicemente, dopo mesi di ‘morta’ lavorativa sono stato letteralmente assalito da una mole incredibile di lavoro – un vero ‘regalo della Provvidenza’ in momenti come questi, anche perché tale ‘botta di sedere’ è stata frutto di una vera e propria casualità. Già, il lavoro che non c’è e che, quando c’è, è spesso retribuito male. E, sempre durante i mesi in cui mi sono assentato dal Web, è successa un’altra cosa che ha del mirabolante, un evento al quale voglio accennare per affrontare il tema dell’occupazione.




Mio figlio ha trovato lavoro. Ebbene, cosa c’è di strano? Può anche capitare, in tempi duri come questi, di trovare un ‘lavoretto’. Ebbene no: il mio adorato pargolo ha trovato un lavoro full-time, con contratto quinquennale ed uno stipendio che farebbe quasi gola ad uno dei molti disperati protagonisti di episodi eclatanti, come le cronache giornalistiche delle ultime settimane testimoniano (vedi lavoratori sardi, e non solo). Un lavoro full-time, con contratto quinquennale ed uno stipendio di tutto rispetto? Per caso, mio figlio si è laureato a Harvard? No, niente affatto: non ha nemmeno l’età della laurea, fra poco diventa maggiorenne e, soprattutto, ha il diploma di scuola media. Inferiore. Non ha voluto studiare: non è uno sciocco, al contrario: semplicemente, i professori constatavano che non era il tipo da stare dietro un banco.

Cosa è capitato allora? È capitato che un giorno passavo per caso davanti ad uno store e ho letto un cartello: “Cercasi ragazzo 16-18 anni, disposto a imparare e di buona volontà”. Entro e parlo con il titolare e, con mia grande meraviglia, scopro che quel posto è ancora vacante. Per la precisione, devo aggiungere che il titolare mi ha detto che si erano presentati alcuni ragazzi, i quali hanno rifiutato il possibile impiego in quanto (spesso ERANO LE PAROLE DEI GENITORI CHE LI ACCOMPAGNAVANO), dovevano ‘lavorare anche il sabato mattina’, oppure ‘si sporcavano e dovevano sollevare pesi in magazzino’ oppure’non potevano proprio fare SOLO una settimana di vacanza l’estate successiva (vale a dire, l’estate che sta finendo). Degli altri ragazzi messi alla prova, uno si presentava spesso in ritardo, mentre un altro andava in tilt (nonostante fosse all’ultimo anno delle superiori) quando doveva gestire gli ordini telematici e fare di conto. Ho capito subito il significato di tali parole e ho riferito il tutto al figliolo il quale, entusiasta del possibile impiego in un negozio che tratta articoli graditissimi ai giovani (scusatemi, ma non intendo specificare quali), ha accettato di lavorare 2 mesi in prova, dopo i quali è stato giudicato ‘abile e arruolato’, ovvero è stato regolarmente assunto (in regola con i contributi, ecc.).

Un impiego del genere, a nemmeno 18 anni e solo con la terza media? In una città preda della crisi come la mia? Ebbene sì. Dopo tutto, il ragazzo si dimostra in gamba nel lavoro e, pur non avendo un diploma, la conoscenza intuitiva (maturata ‘sul campo’) dell’informatica e di Internet, unita ad una sommaria conoscenza dell’inglese (tale padre, tale figlio), gli hanno permesso di assicurarsi un ottimo impiego. Per correttezza vorrei aggiungere un dettaglio: durante quel primo incontro, il titolare dello store sgrana gli occhi appena sente il mio cognome … In parole povere, un mio zio era suo carissimo amico d’infanzia e, da quel mio zio, si risale a tutta la mia sicilianissima stirpe, tutta a gente a posto e onesta, grandi lavoratori. Insomma, un cognome, una garanzia, e mio figlio porta lo stesso mio cognome, ovviamente. Raccomandazione? Garanzia? Abitudine tipicamente italiana (o ‘italiota’)? Fate voi. Sta di fatto che il pargolo è stato messo alla prova e si è dimostrato un ragazzo ‘in gamba’.




Tutto ciò non ha lo scopo di vantarmi di un’incredibile botta di fortuna che molti altri ragazzi, anche più preparati del mio, non hanno. Semplicemente, vorrei dire un’altra cosa: non è che molti ragazzi (sottolineo, MOLTI, non TUTTI) sono un po’ troppo viziatelli? INTENDIAMOCI, non voglio ribadire il concetto dei ‘giovani italiani bamboccioni’ che ha reso tragicamente celebri alcuni personaggi politici di un passato nemmeno troppo lontano (vedi l’onorevole – si fa per dire – Stracquadanio, oppure Renato Brunetta, il nano deforme ex-ministro).Non solo: la scuola PREPARA DAVVERO I RAGAZZI AL MONDO DEL LAVORO? Fino a che punto ciò che si apprende dietro ai banchi ‘serve’ veramente quando si inizia a lavorare seriamente in un ufficio o in un’officina?

Un’ultima osservazione, non meno importante: durante quel primo colloquio, il titolare mi ha garantito di non essere uno 'sfruttatore' ma, al contrario, uno che valorizza e gratifica (anche economicamente) i suoi dipendenti, a patto che se lo meritino. Una persona coerente, come ho già avuto modo di constatare durante questi primi mesi. Questa è stata la fortuna più grande: trovare un imprenditore che non sia uno ‘squalo’. Cosa ben diversa da un altro ben più celebre personaggio che proprio qui a Torino sta diffondendo grandi preoccupazioni …

THE CONSTRUKCTION OF LIGHT (King Crimson) - 2000





Sebbene molti critici e fan dei King Crimson considerino questo disco appena mediocre, “The construkction of light” non è poi così male, a mio giudizio. Certo non raggiunge le vette di “The power to believe”, pubblicato nel 2003 e da me già postato in precedenza. Tuttavia, i brani n° 2 e 3 (omonimi del titolo dell’album) ed il brano n° 5 “Fraktured” (il quale riprende l’omonima “Fracture” presente in “Starless and bible black”, pubblicato nel 1974) sono in perfetto stile King Crimson. Le tre sezioni di “Larks’ tongues in aspic – Part IV” sono forse troppo confusionarie rispetto all’omonimo splendido brano dell’album omonimo del 1973. Ma il penultimo pezzo (“Coda: I have a dream”) è indredibilmente malinconico, soprattutto nella parte cantata che non riesco ad ascoltare senza provare un indescrivibile senso di malinconia: come recita il titolo, tutti ‘abbiamo un sogno’ e, ahimé, arrivati alla mia età, nella maggior parte dei casi è troppo tardi per realizzare i propri sogni.

Voto personale: 7 / 10.


Despite a lot of reviewers and King Crimson fans have rated this album quite low, I think “The construkction of light” is not so bad – of course it’s not so great as “The power to believe” (released in 2003) which I already posted. Yet, tracks #° 2 and 3 (bearing the same name as the album itself) and track # 5, “Fraktured” (which sounds quite a lot like the “Fracture” track found in “Starless and bible black”, released in 1974) are no doubt perfect King Crimson style. The three sections making up “Larks’ tongues in aspic – Part IV” may sound like kind of a muddle when compared with the wonderful piece found in the album bearing the same name, released in 1973. And the second last track (“Coda: I have a dream”) is incredibly broody, especially the singing section, which I can’t help listening to without feeling somehow gloomy: as the title goes, everybody ‘has a dream’ but, unfortunately, it might be too late to make your dreams come true when you’re no longer young (just like I myself am).

My personal mark: 7 / 10.



KING CRIMSON (2000):

Robert Fripp – chitarre (guitars)
Adrian Belew – chitarre, voce (guitars, vocals)
Trey Gunn – chitarre (guitars)
Pat Mastelotto – batteria (drums)


TRACK LIST:

1. ProzaKc Blues
2. The construKction of light – p. 1
3. The construkction of light – p. 2
4. Into the frying pan
5. Frakctures
6. The world's my oyster soup kitchen floor wax museum
7. Larks’ tongues in aspic IV – p. 1
8. Larks’ tongues in aspic IV – p. 2
9. Larks’ tongues in aspic IV – p. 3
10. Coda: I have a dream
11. Heaven and Earth



THE CONSTRUKCTION OF LIGHT (KING CRIMSON) - 128,8 MB

http://www.multiupload.nl/VZ8J1456R0





mercoledì 5 settembre 2012

ESSERE O NON ESSERE (IL VOLO) - 1975 (RE-POST)




Possiamo riconoscere il supergruppo Il Volo, band che a cavallo tra il 1974 e il 1975 diede vita a due discreti album (“Il Volo” e “Essere o non essere”), in un mix di melodia, sinfonia e qualche accenno fusion.
Forti di un nucleo di musicisti di provata esperienza, Il Volo è uno di quei gruppi che hanno avuto un discreto riscontro fra gli amanti del genere, che rivedevano in loro una forma musicale più innovativa rispetto alle colonne portanti del panorama progressive italiano di allora (Banco del Mutuo Soccorso e P.F.M.).
Oggi voglio postare il secondo - e ultimo - loro disco, i cui brani migliori sono, a mio parere, “Gente in amore”, “Svegliandomi con te alle 6 di mattino” e “Canti e suoni” (con un finale davvero irresistibile).
Voto personale: 7 / 10.

“Il Volo” is an Italian supergroup (including, among the others, former Formula 3 members Alberto Radius and Gabriele Lorenzi) who released two fairly good albums (“Il Volo” and “Essere o non essere?”) between 1974 and 1975, both of which are characterized by a well-chosen blend of pleasant tunes, symphonic music and fusion patterns.
Relying on a line-up consisting of performers of tried skill, Il Volo achieved some success with the rock fans who enjoyed their sound – a more innovating feature compared with the major Italian progressive bands of that time (Banco del Mutuo Soccorso, P.F.M.).
Today I'm posting their second - and last - album, the best tracks of which (in my opinion) include “Gente in amore”, “Svegliandomi con te alle 6 di mattino” and “Canti e suoni” (the ending section of which I consider to be irresistible).
My personal mark: 7 out of 10.



IL VOLO (1975):

Alberto Radius - chitarra, voce (guitars, vocals)
Mario Lavezzi - chitarra, mandolino, voce (guitars, mandolin, vocals)
Vince Tempera - tastiere (keyboards)
Gabriele Lorenzi - tastiere (keyboards)
Bob Callero - basso (bass)
Gianni Dall’Aglio - batteria e percussioni, voce (drums and percussions, vocals)


TRACK LIST:

1. Gente in amore
2. Medio Oriente 240.000 tutto compreso / Canto di lavoro
3. Essere
4. Alcune scene
5. Svegliandomi con te alle 6 del mattino
6. Canti e suoni



ESSERE O NON ESSERE (IL VOLO) - 71,5 MB

http://depositfiles.com/files/9s3j01rl5

giovedì 23 agosto 2012

NIENTE VACANZE, NIENTE 'SPETTACOLI' (NO SEASIDE HOLIDAYS, NO 'FLASHING' GALS)

Nemmeno quest'anno sono andato in vacanza al mare. Peccato essermi perso certi spettacoli ...

I couldn't afford going to the seaside this summer. What a pity - among other things, I could noy enjoy such beautiful 'flashing' sights ...







martedì 21 agosto 2012

THE ROOM (Harold Budd) - 2000


Di Harold Budd, sommo compositore ambient e d’avanguardia, ho già postato l’album “Avalon sutra”, più altri due album composti in collaborazione con Brian Eno (“The pearl” e “Ambient 2”).
Facile capire che si tratta di musica ambient, della migliore specie, intendo precisare. Le atmosfere riflettono i ‘vari modi in cui una stanza può apparire’: per tale motivo, tutte le tracce dell’album iniziano con “The room of …”.
Voto personale: 8 / 10.

Top avant-garde and ambient music composer Harold Budd has already appeared on this blog of mine on one album written by Budd himself (“Avalon sutra”) as well as two albums composed in collaboration with Brian Eno (“The pearl” and “Ambient 2”).
You will easily realize today’s album deals with ambient music – best ambient misuri, I wish to point out. The soundscapes and feelings reflect the ‘ways in which a room may look and feel’: this is the reason why the titles of all album tracks start with “The room of …”.
My personal mark: 8 / 10.



TRACK LIST:

1. The room of ancillary dreams
2. The room of oracles
3. The room of stairs
4. The room of corners
5. The room alight
6. The candied room
7. The room of mirrors
8. The room obscured
9. The room of forgotten children
10. The room of accidental geometry
11. The room of secondary light
12. The flowered room
13. The room



THE ROOM (Harold Budd) - 123,8 MB

http://depositfiles.com/files/38gjgoxd7







lunedì 30 luglio 2012

FRA BREVE RITORNO ... (BACK IN A SHORT TIME ...)

ANONIMO VENEZIANO NON È MORTO, TRANQUILLI. SOLO CHE DA QUALCHE MESE È TERRIBILMENTE IMPEGNATO SU UN ALTRO FRONTE. E, VISTO CHE SIAMO IN ESTATE, BECCATEVI 'STA FOTO, TANTO PER 'TRANQUILLIZZARVI' ... ANONIMO VENEZIANO IS NOT DEAD: HE'S STILL ALIVE AND KICKING. HE HAS JUST BEEN KEPT AWFULLY BUSY ON A DIFFERENT 'FRONT' FOR SOME MONTHS. SO, WAIT PATIENTLY AND BE QUIET AND HAVE A LOOK AT THIS PHOTO ...